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    Cicerino 2008. Da non credere!

    Da non credere perchè non ce lo aspettavamo proprio. Non avremmo scommesso proprio su di noi... e la vittoria infatti è stata di solo un punto ma tant'è... CICERINO VINCITORE DEL 28° PALIO DELLE CONTRADE CITTA' DI VEGEVANO!!!!!!!!!!!

     

    Ieri pomeriggio ci sono stati nel castello della nostra Vigevano i giochi del palio.

    Cicerino partiva da favorita ma all’inizio dei giochi, a dire il vero, abbiamo avuto qualche momento di sconforto. I giochi si sono messi maluccio e l’umore non era dei migliori. Tutto dovuto forse alla sfilata (a mio parere anche fin troppo lunga), alle troppe foto, all’adrenalina che in certi momenti vorresti non ci fosse, al peso di una meritata vittoria lo scorso anno che volevamo ripetere. Fatto sta però che il meglio che potevamo dare si è visto e anche se non sempre eccellenti il palio è arrivato anche quest’anno all’Addolorata. Il contorno di gente era notevole, i turisti e i curiosi erano tanti. I tifosi di cicerino erano così tanti da occupare il settore di castello e il loro sostegno non è mancato.

    I giochi come al solito sono 4 e ho voluto commentarli

     

    ë    MELOCOTOGNO

     

    Dopo aver vinto per due volte di seguito il gioco del melo nelle ultime due edizioni, mi sentivo in dovere di fare bene e possibilmente ancora meglio per vincere ancora e dare fiducia ai miei compagni. Sono contento di aver dato un contributo buono ma non ottimo. Le altre 2 contrade che mi hanno preceduto hanno fatto una gara incredibile e infatti mi sono complimentato con loro per la bravura e la calma avuta durante il lancio delle fettucce.

    Ho dato il massimo. La tensione e la paura hanno fatto brutti scherzi all’inizio e infatti non entrava niente manco a piangere.

    Nella postazione 2 iniziavo a prendere confidenza con le fettucce e qualche miglioramento s’è visto prima di fare un 5/5 in 3 postazione e per poi tentare di aumentare i miei punti nella 4 e ultima. Il vento s’è fatto sentire e spostando almeno due delle mie fettucce mi sentivo deluso ma poi il vento s’è fermato e tutto sommato sono riuscito a portare a casa un buon risultato.  

    NON POSSO NON RINGRAZIARE I MIEI GENITORI CHE MI HANNO AIUTATO NELLE PROVE NEL CORTILE DI CASA NOSTRA E CHE MI HANNO DATO CONSIGLI NEL PRE GARA MA LI RINGRAZIO SOPRATTUTTO PER IL LORO TIFO ASSATANATO.

    (SI SENTIVA Più LORO CHE IL BRUNO CON I MEGAFONI!!!)

    insomma speravo meglio ma se gli altri sono più forti complimenti a loro.

     

    ë    CARIOLA

    Gioco sul quale eravamo sicuri di fare bene ma che per un errore e per una penalità (dubbia) data alla partenza, ci ha fatto sudare freddo e credere che il palio era andato in qualche altra parrocchia. Siamo arrivati 6 con un tempo di molto superiore rispetto a quello dello scorso anno. Tuttavia Matteo e Domenico non si sono lasciati andare e la rabbia accumulata è stata abbondantemente annullata alla fine dei giochi. Bravi comunque.

     

    ë    CERCHIO

    Abbiamo giocato il jolly sul cerchio, come sempre d’altronde, ma anche lì non siamo arrivati primi. La gara è stata nervosa per qualche giocatrice ma Monica con il suo stile ha battuto la concorrenza delle contrade più pericolose per la vittoria del palio.

    Pur non arrivando prima con il tempo realizzato e il jolly siamo riusciti a guadagnare punti. Grande tifo e grande concentrazione per lei nella manciata di secondi in cui si è svolta la gara. Sempre elegante e molto signora, dato che a fine gara ha fatto i complimenti alle sue “rivali” più rapide di lei, ha dimostrato di che pasta è fatta.

     

    ë    TORRE

    C’è chi corre guardando la tifoseria (Vismara) e chi corre per vincere. Ecco, Paolo e Andrea sono della seconda categoria. Pronti via, Paolo parte e dopo 1 secondo ecco lo stop imposto dagli arbitri per un problema con una contrada. Paolo che non apprezza dover scattare come un matto per niente, tira fuori i denti del giudizio dal nervoso e alla ripartenza scheggia lungo la corsia. Torna e Andrea parte. Con una potenza di 400 cavalli, corre velocissimo e lascia con i suoi tacchetti dei solchi irreparabili sul terreno del castello. Anche in questo gioco non siamo arrivati primi forse anche perché all’arrivo Andrea per non rischiare di far cadere pezzi della torre prende una traiettoria con la quale manca la fettuccia che verrà strappata subito dopo.

     

    In totale non abbiamo vinto alcun gioco ma siamo stati tra le prime tre nel gioco del melo, cerchio e torre, 6 posto per carriola. Le altre contrade hanno si vinto alcuni giochi ma giocato male gli altri e quindi bene uno, male l’altro… risultato?!? IL PALIO A CICERINO

     

    Voglio dire grazie a Pino Godio che ha messo a disposizione il campo per consentire ai miei compagni di provare i giochi in queste settimane di preparazione.

     

    Voglio ringraziare i tifosi che ci hanno sostenuto e che hanno esultato con noi per la vittoria inattesa.

     

    Voglio che i miei genitori sappiano che il merito della nostra vittoria, per quanto mi riguarda, è anche loro e li ringrazio per il tempo che hanno dedicato per aiutarmi durante le prove e a sostenermi durante la gara. Mamma, fidati, ti sentivo forte e chiara...

     

    Voglio dire grazie ai don, alla corporazione, ai tifosi, agli amici che ci hanno seguito lungo le vie del centro e in parrocchia al nostro arrivo trionfale.

     

    Ultimi ringraziamenti vanno ai BAMBINI che al palio di maggio hanno portato a casa i punti che ci hanno permesso di vincere sulle altre contrade (se non fosse stato per voi i vincitori sarebbero altri)

     

    Ultimo abbraccio e bacio va alla mia seconda tifosa (prima è mia mamma) che è LUCREZIA!           

    Tempo fa avrei dovuto scrivere un intervento per festeggiare i traguardi raggiunti insieme in questi anni, ma credo che tutti capiscano il bene che ti voglio e il desiderio di stare con te ancora per tanto tempo. Mi dai la carica ogni giorno, mi fai stare bene, mi fai sentire importante e mi vuoi bene. Non serve molto per fare felici le persone. Se ci si vuole bene si raggiungono traguardi importanti come abbiamo fatto noi. Sei la più bella e la più importante del mondo, grazie che mi stai accanto sempre e con il sorriso come piace a me. Rimani sempre così amore, gentile con tutti e splendida come sai fare tu. Sei speciale, te lo dico sempre, e non scherzo mai. Sei il mio tesoro più grande e grazie a te io sono migliorato in molto in questi anni. Grazie che ci sei sempre. Ti voglio bene!

     

     

    GRAZIE A TUTTI!

    PALIO DELLE CONTRADE 2008

    Anche quest’anno è arrivato il momento di pensare al palio delle contrade che si sta avvicinando drasticamente. Il  nostro gruppo è rimasto lo stesso dello scorso anno, forse grazie al detto: squadra che vince non si cambia. L’unico cambiamento sta nella torre con Bozzo sostituito da Andrea.

    Anche in questa 28 edizione sarò in campo con cicerino per il mio 3° palio e il gioco per il quale sono stato chiamato è il Melocotogno, non complicatissimo a prima vista ma tirare le fettucce con la pressione addosso, la voglia di vincere, i fattori di distrazione come il sole e il pericoloso vento influenzano parecchio la gara. A quanto pare dovrei essere nella manche 2, mi auguro quindi che quelli prima di me sbaglino parecchio così che le mie fettucce possano posarsi nel cesto senza paura di vederle scivolare su quelle avversarie. Mi sto preparando peggio dello scorso anno a causa degli orari universitari e degli impegni serali ma la voglia e il desiderio di fare bene non mancano, state tranquilli.

    Ovviamente gli ultimissimi giorno sono quelli più pieni di prove e test per verificare la mia preparazione. Anche non avendo provato troppo ho avuto il piacere di constatare che la mano non manca. I punteggi sono vicini a quelli della gara dello scorso anno e tra l’altro i ricordo che il gioco per il seconda anno consecutivo l’ho vinto anche se con 2 altre contrade.

    Quest’anno il morale poi è già alto e la voglia di fare bene è molta dato che il palio dei ragazzi di maggio ci ha messo nel forziere già alcuni preziosi punti che utilizzeremo domenica durante i giochi.

    Allora amici parrocchiani e non, correte numerosi in castello domenica a guardare il palio e a vivere un’atmosfera insolita. L’ingresso di 1 solo euro vi consente di visitare anche la torre del bramante e ovviamente il palio al quale vi aspettiamo per tifare la nostra contrada, tentando di portare a casa un altro premio colore e correttezza ma soprattutto urlando e tifando i coloro giallo verdi sperando di portare a casa un altro drappo di importanza simile a quello dello scorso anno.

    IO CI CREDO E TU?

    Non farci mancare il tuo sostegno!!!!

    TRENITALIA E I DISAGI. TRA RITARDI E POLEMICHE

    Buongiorno cari amici, eccoci di nuovo qui a vivere un nuovo anno accademico. Da ieri infatti sono tornato a frequentare le lezioni che mi porteranno a terminare gli studi di questo terzo e ultimo anno. Vi avviso già che a novembre del 2009 il sottoscritto darà la sua tesi di laurea ma il titolo non è ancora definito.

    L’università mi permette di essere uno dei tanti pendolari che ogni giorno viaggiano avanti e indietro tra Vigevano e Milano e questo però non è sempre un comfort.

    Ad esempio, cara Trenitalia, oggi mi dovevi fare partire con il treno delle 8.10, il diretto che fermandosi solo ad Abbiategrasso mi avrebbe dovuto portare a porta Genova entro le 8.45.

    Mi puoi spiegare perché stamattina il treno non solo era in ritardo ma non era neanche doppio?

    Ci hai detto di andare sul terzo binario, siamo saliti sul normalissimo treno regionale e poi non tu ma le altre persone ci hanno detto che sul primo binario entro breve sarebbe arrivato il treno doppio tanto atteso che avrebbe fatto da diretto per la marea di pendolari studenti ma soprattutto lavoratori in attesa. Il problema, infatti, non è tanto degli studenti che ad ogni modo una lezione la possono perdere ma della marea di lavoratori costretti a subire cazziate e probabilmente costretti a fare delle ore di straordinario per recuperare le ore di lavoro perse. È un disagio cara trenitalia, renditene conto. Non servono tanto le lettere di protesta o i fogli con le firme di gente incazzata che poi ti vengono inviate nei tuoi uffici prima di essere cestinate come sei solita fare. Dovresti essere presente in stazione e renderti conto che c’è gente che ha dei problemi al lavoro o gente che facendo l’abbonamento preferisce viaggiare in macchina così tu ti freghi i soldi e il servizio che dovresti offrire alla gente manca o se c’è non è buono per niente.

    Ovvio che se il problema

    ë    fosse stato un guasto si potrebbe capire, ma se anche gli schermi con gli orari, i ritardi e quant’altro sono rotti… beh, allora CI GIRANO I COGLIONI!! La biglietteria era chiusa ovviamente e noi come dei pirla avanti e indietro sui binari… tra l’altro se non ci fosse stata certa gente  che ci diceva che il diretto stava arrivando noi saremmo stati sul regionale e allora sarebbero stati guai per i controllori…

     

    ë    Se non fosse stato causato tutto questo ritardo da un disagio ma da un disperato che si è IMMOLATO, allora voglio sfogarmi…

     

    MA CON TUTTI I MODI CHE AVETE PER MORIRE, NON VI VIENE IN MENTE NULLA DI MEGLIO CHE BUTTARVI SOTTO IL TRENO?

    Se volete dei consigli sulla morte ce ne sono a centinaia ma basta buttarsi sotto i treni!!! e vi do anche la motivazione: se vi uccidete senza gettarvi sui binari la gente potrebbe dire “oh poverino, avremmo potuto aiutarlo…”. Se invece vi lanciate sotto le ruote del treno la gente potrebbe (ma io toglierei il condizionale): “maledetto vigliacco bastardo. Mi fa perdere il treno sto pirla e mi fa arrivare in ritardo.”

    Capito la differenza?!? Oppure se vi volete proprio buttare sotto il treno scegliete la fascia orario che va dalle 21 alle 23. almeno i pendolari non si incazzano più di tanto.

     

    Ecco dunque quello che un pendolare con tanta pazienza deve subire. Spero non sia un’abitudine e che da domani gli orari di partenza e di arrivo vengano rispettati. Sarebbe veramente pericoloso viaggiare con gente nera dalla rabbia e furiosa non tanto per te trenitalia ma anche per gli altri passeggeri che devono sentire per tutta la durata del viaggio lamentele e urla della gente con problemi ai timpani e stress a non finire già di mattina presto. Spero che il messaggio cara amica Trenitalia arrivi.

    Grazie ancora per il buon inizio di giornata. Sono in debito con te Trenitalia… perché il prossimo mese non mi aumenti ancora le tariffe degli abbonamenti? Potrebbe essere un modo per fidelizzare ulteriormente i tuoi clienti…

    Brava, sono proprio orgoglioso di viaggiare con te! Continua così che vai bene! SEI PROPRIO LA NUMERO 1 !!!!

    ESITO LASTRE

    Il referto medico dice:
    L'esame non ha rilevato la presenza di alterazioni della morfologia e della struttura dei segmenti scheletrici esaminati. In particolare non ci sono lesioni osteo traumetiche del 5° metatarso.
    Si, ok... non ho più male ma solo qualche fastidio. Rotto non lo è. allora?!?! cosa diavolo è?

    Non sono scappato

    Ragazzi, amici e non, lettori del mio blog state tranquilli... non mi sono ammutolito, anzi, mi sono solo dedicato con un pò più di serietà all'università rispetto al mio standard. non ho scritto parecchio ultimamente ma entro breve vi sommergerò di parole e di cronache da non perdere. Tanto per farvi venire l'acquolina in bocca e tanto per non cambiare il mio stile, leggere il commento che ho lasciato sul blog dell'Addolorata riguardo alla serata di venerdì o meglio all'invito per la serata di venerdì... se volete lasciate un commento al commento, qui sul mio blog (sarebbe meglio) o sull'altro, oppure sarebbe gradita qualche dritta per l'organizzazione di un concerto simile per l'anno prossimo... considerando il fatto che i gruppi sono stati recuperati nel giro di 4 giorni credo che l'impegno oneroso mio, al prezioso aiuto di Teo, oltre a Laura, Federica e Chicca abbia creato un buon risultato... speriamo di migliorare e ovviamente lascio la parola a voi per aiutarci nell'organizzazione di un evento simile tentando di fare ancora più bella figura!
    Ragazzi a presto... ho tante cose da dirvi... Non vedo l'ora...
     
    però ora mi dedico agli ultimi esami! CIAO!

    TANTI AUGURI EVERGREEN!!!

    Non potevo mancare... Anche se in ritardo tanti auguri pà!
     
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    VALLEDORIA 2008

    Ma quando tornate dalle vacanze avete già in mente o parlate già della prossima tappa estiva con o senza amici?

    Ecco, questa è la domanda che mi pongo da qualche giorno e a dire il vero qualcuno che pensa già a cosa fare da qui a 300 giorni l’ho sentito, ma credo che questa sia una cosa iper mega sadomaso. Infatti c’è chi è andato via a farsi qualche giorno o qualche settimana di relax e chi ovviamente per altri motivi ha preferito o è stato costretto a rimanere in città. Chi non ha fatto le ferie merita di pensare alle vacanze che verranno ma chi le ha fatte se ci pensa vuole ripartire immediatamente o almeno, io farei così.

    Mi spiego: ho passato 2 settimane in sardegna, in un villaggio chiamato baia verde in località San Pietro a mare alle porte di Valledoria.

    Posto tranquillo anche se sovraffollato a mio parere di famiglie con troppi bimbi della fascia 0-5 a seguito, ma si sa che nei villaggi con i mini club o con gli animatori che ti tengono i bimbi tu genitore  puoi passare ore di relax senza dover assistere al tuo piccolo assatanato.

    Sono state due settimane di puro relax e tranquillità assoluta. Non ero mai stato nella bella isola ma ne è valsa la pena. In realtà ero ad un bivio prima della partenza. O fare l’ennesima vacanza con i miei o andare con gli amici a Bibione dove tra l’altro ero già stato l’anno scorso. Scelta quasi obbligata... Ho fatto una marea di cose mai provate in vita mia: intanto il viaggio d’andata dove io continuavo a sorprendermi della splendida nave ricchissima di intrattenimento (excellet di grandi navi veloci) come il casinò, la discoteca, il teatro, la wi fi zone, la piscina, i bar, ristoranti e negozi, poi mi meravigliavo della marea di gente che aveva il posto a ponte che con le sdraio prendeva il sole con un vento paragonabile all’uragano Katrina, e poi girando per la nave dove c’erano moltissime persone morte di sonno sulle poltrone. Considerando che quel viaggio sarebbe durato 8/9 ore l’entusiasmo è presto scemato fino a farmi cadere come tanti altri in un sonno profondo per poi risvegliarmi con una fame massacrante. Amici miei, portatevi sì i panini come abbiamo fatto noi ma se avete voglia di mangiare anche solo un primo all’interno del ristorante sulla nave portatevi un bel bancomat pieno zeppo di soldi perché vi spennano. Una porzioncina di lasagne quasi 8 euro!!!

    E dire che allo stesso prezzo mi mangiavo un primo super abbondante ad un ristorante qualsiasi di Castelsardo, paese splendido a poco più di 10 km da Valledoria.

    Partiti da Genova verso le 19.30 sbarchiamo con un pò di ritardo a Porto Torres, e già da lì scatta l’ansia della strada da percorrere. Perché? Ecco il motivo: festa del paese. Il tom tom mio papà non lo vuole comprare, dice che non serve e che si userebbe solo 20 giorni all’anno e il resto del tempo rimane chiuso nella sua scatola. In effetti per la gente che come noi non viaggia molto…

    Quindi cartina alla mano arriviamo un’ora più tardi in questo villaggio buio e un pò isolato. Ci assegnano il nostro bilocale e nel giro di mezz’ora eravamo tutti a letto morti.

    Nei giorni seguenti in sintesi ecco cosa è successo: incontri ravvicinati con i jeki, le vogate in canoa, le conoscenze con gli altri ragazzi del villaggio, le giornate si sole e cielo azzurro, le cene nei ristoranti dove tra primi e pesce abbiamo mangiato in maniera deliziosa (provate la cucina sarda che ne vale la pena e non costa troppo), le nuotate in piscina e ovviamente in mare e le gite fatte con i miei in posti paradisiaci tipo Stintino e San Teodoro e l’ultimo giorno prima di riprendere la nave a Alghero. Abbiamo girato poco anche perché ci godevamo il relax e non ci andava di viaggiare in lungo e in largo ma forse non abbiamo fatto troppo bene. La sardegna è favolosa e qualche altra escursione non sarebbe andata male. L’ultimo giorno avendo la nave alle 22 l’abbiamo sfruttato per fare una visita a quelle famose grotte di nettuno, grotte che non avevo minima idea della loro esistenza prima di visitarle. Per raggiungerle bisogna fare più di 600 scalini alti almeno 20 cm ciascuno. Per arrivare alle grotte prima bisogna scendere ed è uno spasso, dopo arrivi e ti ritrovi in un posto incredibile dove il mare è più blu del powerade blu e alla fine se vuoi tornare a casa devi pregare chi di dovere che ti dia una mano sempre che tu non ti faccia male prima. Perché?!?! Il vostro amico che sta scrivendo questo intervento ha pensato bene di camminare su una parte liscia e umida della grotta giusto per fare una foto con un bell’effetto senza considerare che le scarpe in quelle condizioni non avrebbero retto per più di 2 o 3 secondi e il risultato? Caduta e grattugiata di polpaccio con dedica del mio dna lasciata sulla roccia. Figo vero? Peccato che poi la parte interessata, a contatto con un pò di acqua per togliere le goccioline di sangue che stavano uscendo, abbia iniziato a bruciare facendomi un male da schifo! Anche quello ci voleva. Adesso quindi posso andare in giro dicendo che le crosticine sulla gamba me le sono procurare in quel posto meraviglioso chiamato Grotte di nettuno. Il ritorno in nave è andato meglio dell’andata anche perché abbiamo fatto la traversata notturna e qualche pizzico di malinconia un pò c’era ma la certezza di tornare la prossima estate cancellava ogni tristezza.

    Su 4 poltrone a noi affidate cadendo nel sonno, mamma ne ha occupata 1, così pure papà e Susanna, quel genio, si è sdraiata sulla sua e sulla mia. Io che ero in giro a godere di un panorama spettacolare, tra stelle luminose e paesi illuminati, al ritorno sono stato costretto ad una soluzione drastica. Il sonno incombeva, la gente intorno a noi occupava ogni sedile della sala poltrone, chi una sola e chi si sdraiava anche su 4 poltrone e guardando che in tanti dormivano a terra con gli asciugamani da spiaggia o i più attrezzati sui materassini gonfiabili o i sacchi a pelo io mi sono ingegnato e usando il corriere della sera (letto e straletto per occupare il tempo) ho aperto le varie pagine distribuendole a terra e creandomi così il mio spazio dove la stanchezza e poi il sonno l’hanno fatta da sovrano. Insomma ero come un clochard ma in condizioni leggermente migliori. Mia mamma poi quando a notte inoltrata mi ha notato disteso a terra tra le fila delle poltrone mi ha svegliato e mi ha obbligato a prendere posto sulle poltrona spostando mia sorella sulla sua senza tra l’altro accorgesene.

    Insomma una figata devastante questa vacanza e tornando al discorso iniziale, dopo una vacanza simile, mi fa strano pensare subito ad una prossima settimana o più di ferie per l’estate avvenire.

    Con le offerte della grandi navi veloci dove prima prenoti e più risparmi posso capire la necessità della prenotazione ma per il resto mi stanca già il pensiero di dover riorganizzare tutto da capo.

    Ad ogni modo mi auguro che per tutti voi sia stata una piacevole estate e con questo intervento vi saluto e mi auguro di incontrarvi presto per salutarvi faccia a faccia.

     

    Cari amici lettori, vi aspetto sul blog o in giro come sempre. Ciao a tutti!

    TANTI AUGURI SUSANNA

    Non sono ancora convinto, ma effettivamente contando con le dita gli anni che sono passati dalla tua nascita, non posso che constatare che anche per te è arrivato il momento di spegnere 17 candeline. Non è mia abitudine parlare di compleanni sul blog o fare auguri sdolcinati ma voglio cogliere per la prima volta l’occasione...

    Mi ricordo ancora di noi 2 quando abitavamo da piccoli in Corso Cavour, e mi ricordo soprattutto i momenti in cui ti venivo a prendere con il nonno con la sua panda blu all’asilo e prima ancora che tu fossi nata il momento in cui mamma e papà mi hanno detto: “Tra poco avrei una sorellina. Come la chiamiamo?” e io: “Susanna” e loro: “Susanna?!? Perché?” “Perché è quella dei formaggini Mio.”

    Quanti anni sono passati e quante sere di sconforto ci sono state già dai tuoi primi istanti di vita… eri appena nata  e già avevi cominciato a fare casino!! Le tue condizioni di salute che non erano buone ti hanno fatto andare in emergenza all’ospedale di Pavia facendomi vivere come un pendolare tra le case dei nonni e vedendo sempre i nostri genitori di corsa in casa a prendere i vestiti per starti vicina…

    Quanto tempo è passato e quante cazzate hai combinato. Questa che vi racconto è la più grossa e la più buffa da raccontare ma non da vivere ve lo assicuro…

    Avevo da poco compiuto i miei 16 anni e il motorino, che tutt’oggi ho, era appena uscito dal concessionario. Tu che volevi sapere come si accendeva. Io ti dicevo di schiacciare il pulsante solo quando te lo dicevo io. Tu lanciata, premi e acceleri a manetta. Io seduto sul sedile del passeggero con la ruota posteriore appoggiata dal peso a terra e con il muso dello scooter diretto verso il muro. Ti ricordi il risultato? Motorino che scala il muro come spiderman e tempo 10 minuti era di nuovo in concessionaria a far riparare le luci dei freni. E io che piangevo e ti insultavo e tu che sei scappata in lacrime in camera e per 2 giorni non ti ho parlato…

    Che avventure.. eppure siamo qui a vivere una giornata come le altre che per te invece ha un significato in più. Certo non sono i 18 anni ma visto che non ho mai fatto un intervento di auguri sul blog a nessuno prima d’ora (neanche a me stesso) beh… ecco qiu il luogo ideale per augurarti  TANTI TANTI AUGURI SORELLA!

     

    Buon compleanno maledetta rompiballe! (Credevi fosse tutto sdolcinato eh?!?!)

     

    E fatti durare a lungo quel mascara che tanto volevi perché l’ho pagato un casino. Ma quanto cazzo costano quei cosi? E gli smalti…

    Fortuna che non mi hai chiesto una borsa o le scarpe. Già ne hai 1000 e poi con quello che costano!

     

    AUGURI SUSANNA!!  ANCHE SE RIUSCIAMO A LITIGARE PER QUALUNQUE COSA, COMPRESA LA GESTIONE DEL TELECOMANDO, RICORDATI CHE CI TENGO A TE E ANCHE SE NON TI DIMOSTRO SEMPRE DI VOLERTI BENE… BEH, NON E’ COSI’!

     

    UN BACIONE!

    Non vorrei essere nei tuoi panni amico...

    Sai quando ti viene la pelle d'oca per il ribrezzo, la paura di vedere certe scene e se qualcuno si fa male non vorresti essere nei suoi panni oppure ti tocchi o le palle o accarezzi la parte dove si è fatto male sperando che non succeda la stessa cosa anche a te?!?! perchè vi chiedo questo?
    Beh, anche alle olimpiadi di incidenti ne succedono e di infortuni altrettanti. C'è chi lancia il giavellotto senza un minimo di mira centrando in pieno altri atleti o chi riesce a rompersi tutti i legamenti del braccio sollevando pesi... per esempio il 24enne ungherese Janos Baranya, impegnato nella prova di strappo del gruppo B della categoria 77 kg., che si è lussato un braccio mentre tentava di alzarsi con un bilanciere di 148 chili sulle spalle. Caduto a terra, con il braccio "rivoltato", Baranya ha cominciato ad urlare dal dolore come un matto. Guardate le foto!!
     
     
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    Kobe se vuoi giocare a Vigevano mandami una mail che ti sistemo il contratto

    Alla conferenza stampa ufficiale della nazionale Usa di basket, circondato da una folla di giornalisti e cacciatori d'autografi, Bryant scherza: "Se non arriviamo primi, dovremo cambiare cittadinanza. Dovrete chiamarmi 'Kobe Giovanni'. E sto pensando di comprare casa in Italia"

    Entusiasmo strabordante per Kobe Bryant a Pechino. Reuters
    Entusiasmo strabordante per Kobe Bryant a Pechino.
     
    PECHINO, 8 agosto 2008 - Kobe Bryant prenderà la cittadinanza italiana. O almeno così ha dichiarato, ma solo nel caso che gli Stati Uniti del basket, anche questa volta, non vincano la medaglia d’oro. Ieri la squadra al completo è stata al Main Press Center per la conferenza stampa ufficiale tra l’entusiasmo dei volontari che si sono ammassati a caccia di autografi, cosa normalmente proibita negli eventi ufficiali della Nba.
    GIOVANNI - Kobe, presentato laconicamente come "debuttante all’Olimpiade" ha diviso con LeBron James il tavolone principale, mentre i compagni erano sparsi per la sala a disposizione dei giornalisti, attorniato da decine di telecamere e fotografi. Scherzando ha detto che lui e i suoi compagni lasceranno gli Stati Uniti se non vinceranno l’oro: "Ne abbiamo parlato tanto ridendo in questi giorni, ma se vogliamo davvero restare cittadini degli Stati Uniti dobbiamo arrivare primi" ha detto aggiungendo che nel caso non ce la facessero: "Diventerò italiano. Dovrete chiamarmi Kobe Giovanni. Avete idea di cosa sarebbe?".
    CON WADE ALL'OLIMPIA - L’Italia, dove è cresciuto seguendo sui nostri campi il padre Joe, è sempre presente nella mente dell’asso dei Lakers, che capisce perfettamente e parla ancora ottimamente la nostra lingua. Al raduno di Las Vegas, quando era giunta la notizia delle grandi offerte dei club europei per alcuni atleti Nba, Kobe parlando con Wade aveva detto: "Che ne dice Dwyane, se ci danno davvero 50 milioni di dollari netti in 2 anni andiamo assieme a giocare a Milano". Scherzava, ma oggi è tornato sull'argomento più seriamente. La base della discussione, va chiarito per evitare equivoci, era un'offerta da 50 milioni di dollari, del tutto ipotetica e irrealizzabile, ma sentite le parole di Kobe: "Di fronte a una cifra così, chi si tirerebbe indietro? Però devo dire che se l'offerta arrivasse da Milano o dall'Italia per me sarebbe più significativa rispetto ad altri Paesi. Io lì sono cresciuto, è un posto che conosco. Ci vado spesso e ho ancora molti amici, tanto è vero che sto pensando di comprare una casa in Italia".
     
    Bene amici, questo è l'articolo apparso su gazzetta.it in mattinata. Io propongo a tutti i tifosi ducali e non, di cominciare a fare una maxi colletta per raccogliere i 50 milioni di dollari necessari per pagare i contratti di Bryant e Wade. facciamo un bel biennale a tutti e due e l'anno prossimo tutti nel palazzetto nuovo a vedere i due fenomeni farci vincere e farci stropicciare gli occhi con magie e spettacolari schiacciate. Altro che Carlo Bianchi che ti fa gli allenamenti e rimane a Vigevano come 7° senior. Porta a Milano o a Vigevano due signori della National Basket  Association poi vediamo l'umore e l'entusiasmo come sarà... Vi immaginate la dischiarazione di Bryant dopo le olimpiadi? pensate se dicesse: amici di Los Angeles, mi è giunta un'offerta da parte di una squadra italiana e non posso rifiutare. grazie per le stagioni passate con voi ma ora la mia maglia da giallo viola si tinge di GIALLO BLU!
     
    Sogno ad occhi aperti?
    probabile, ma sognare non costa nulla no?

    vuoi portarti come souvenir 4 punti di sutura dal mare? Cosa aspetti chiedi a Lucrezia come si fa!

    07072008

    Ragazzi, ormai è da parecchio che non aggiorno il blog causa esami e estate (preferisco divertirmi e stare con gli amici piuttosto che stare davanti ad uno schermo). I contatti quotidiani ci sono sempre ma oggi, 7 luglio, voglio informarvi di una cosa abbastanza triste che è avvenuta non a me ma alla mia bella Lu.

     

    Lucrezia è partita ormai da una settimana verso San Teodoro, località balneare in sardegna e ripartirà in nave venerdì sera per giungere a Genova sabato mattina.

    Ovviamente il caldo super e la pressione che fa i capricci non sono i migliori amici da portarsi in vacanza ma in valigia ci ha messo pure quelli.

    Peccato che il mix di questi due fattori abbia causato in lei uno svenimento.

    Alla notizia ci sono rimasto male, anzi di più.

    A dire il vero non capita molto raramente di sentirla stare male o di svenire e già la cosa è preoccupante di suo. Ma se parlando al telefono mi dice che è svenuta cadendo a peso morto per terra la cosa è traumatica, non solo preoccupante.

    Traumatica per me ma anche per la mia bubu che è caduta di lato, si è sbucciata il ginocchio ha preso una botta all’anca ma il male maggiore sta nel braccio e soprattutto nell’arcata sopracciliare sinistra dove si è riportata un bel taglio. Il ghiaccio e le cure di chi le stava vicino non son servite a fermare il flusso di sangue e quindi la guardia medica,dove intanto si era recata, ha deciso di applicarle 4 punti di sutura con obbligo quotidiano di medicazione.

    I punti li toglierà qui a Vigevano ecco perché vi dico che porterà a casa un souvenir molto particolare.

    Per fortuna questo svenimento è avvenuto in casa anche se l’ora verso la quale è stata male era intorno alle 2.30 e sua mamma per fortuna era subito lì a darle aiuto intervenendo subito. MENO MALE CHE LA SUSY C’E’!

     

    La foto che mi ha inviato via mms è questa e il cerotto sicuramente non la aiuterà in un’abbronzatura uniforme ma credo che la salute venga prima di ogni cosa e quindi meglio tenere coperta la ferita.

    Tra l’altro il cerotto è attaccato anche al sopracciglio quindi quando lo staccherà  sentirà dolore e mi auguro che non si venga a creare l’effetto ceretta.

     

    Ecco dunque cosa può capitare in vacanza.

     

    Chi volesse può lasciare un commento così quando tornerà a casa Lucrezia potrà leggere quello che scriverete.

     

    Ciao amici, a tutti BUONA ESTATE!

     

    DANZA: l'arte che ti lascia il segno

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    E si vede.. con una lacerazione degna di Rambo, anche io ho avuto il piacere di avere la carezza della danza. Proprio così… venerdì 6 giugno ci siamo esibiti sul palco del cagnoni per l’ultima volta davanti al grande pubblico prima della pausa estiva. Spettacolo suddiviso in 3 tempi: i primi 2 con la piacevole esibizione dei bimbi, per le esibizioni di acrobatica, moderno, hip pop, contemporaneo, break dance e le “variazioni” delle grandi dancers che la scuola della (patatona) Orietta Boari dispone.

    Nel 3° atto, però, è scattata l’ora X per i passi a 2 ai quali anche noi manichini abbiamo avuto il coraggio di agitarci sudando freddo. Io non troppo, ma qualche ragazzo che per la prima volta entrava al cagnoni e soprattutto saliva sul palco, per la sua prima ma non ultima esibizione, ha avuto il piacere di sentirsi addosso la pressione pre esibizione e il conseguente cagotto. Il freddo alle mani e la tensione la si poteva palesemente vedere dagli atteggiamenti e dagli sbuffi esagerati che facevano. Però i nostri pezzi, che hanno avuto come base musicale alcune delle tracce tratte dal musical di Riccardo Cocciante “Giulietta & Romeo”, credo siano stati tra i più apprezzati dello spettacolo… la maggior parte del pubblico che ci ha visto ci ha riempito di complimenti (che non sono sempre così tanto attesi come si pensa). Insomma abbiamo trasmesso emozioni  alla gente e questo era quello che volevamo. Difficile non stupirsi nel vedere tanti ragazzi che svolgono professioni e che hanno interessi diversi salire tutti insieme sullo stesso palco e ballare passi a 2 con varie prese che hanno richiesto ore di prove e soprattutto forza nelle braccia. Il risultato però sembra essere stato ottimo. Sarà perché la carica che si siamo dati prima dell’esibizione ci ha spinto a dare davvero il meglio o sarà che il nostro gruppo è splendido e super unito. Insomma esibizione fantastica e applausi che ci hanno circondato dandoci brividi fantastici prima di cappottarci nei camerini a cambiare vestiti… già, tutte quelle corse che abbiamo fatto nei corridoi ci hanno devastato. Dovevamo fare veloce e il tempo era poco. Entro pochi minuti dovevamo essere ancora sul palco. Mai corso e mai vestito così rapidamente. Ringrazio tutti per le belle sensazioni e le varie partner con cui ho ballato: da Giulia a Miriam, da Silvia a Laura…

    A proposito, vorrei mandare un messaggio a Laura: sei brava, snella e tecnicamente ottima… se però nella seconda presa ad angelo saltavi e non ti facevi tirare su solo dalle mie braccia, il mio polso avrebbe avuto il piacere di ringraziarti e le mie braccia pure. Ad ogni modo brava e super espressiva. Sei un’amica splendida e divertente. Almeno ci siamo “amati” per i 2 minuti del nostro pezzo. Giulia invece mi ha “amato” solo in qualche momento. Io la guardavo come se fossi cotto e lei invece non ricambiava questo sentimento. Maledizione, dovevamo amarci di più! E dire che il permesso a Lucrezia lo avevo chiesto.

    Per Miriam e Silvia non si può fare un discorso del genere anche perché le maschere dorate non ci permettevano una visuale buona ma invece permettevano un ottima sudorazione che ha sciolto la patina dorata all’interno della maschera. Ad ogni modo posso dire di aver provato un piccolo grande amore anche per voi.

    Desidererei fare poi un applauso alla brava Orietta che ha avuto la grande pensata di fare i coupon informativi con il gadget del confetto che ricordava il 25° anniversario della fondazione della scuola e che ovviamente ha visto la ressa e la immediata scomparsa dei programmi. Se non ci fosse stato il confetto sarebbero rimasti lì dov’erano: ci scommetto… un confetto!

    Finito lo spettacolo e salutato i fans che affollavano l’esterno, siamo andati al fuorimano a mangiare qualcosa ma soprattutto a buttare nel fondo del nostro stomaco qualche liquido dato che la maggior parte d’acqua all’interno del nostro corpo ha deciso di trasferirsi sui vestiti di scena durante lo spettacolo. Le luci sono state splendide ma il calore che hanno emesso ci ha fatto sudare da matti.

    La cena ha cominciato verso la mezzanotte e si è protatta fino quasi alle 2. Sabato sera invece abbiamo deciso di andare tutti insieme da pepe. Il gruppone di danza, con qualche assenza, si è trasferito dal cagnoni a pepe. Non era la stessa cosa ovviamente anche se qualcuno proponeva di fare qualche presa spettacolare in mezzo alla pista, idea che è stata respinta con insulti al mittente.

    Il cast di excuseme ha suonato pezzi che per lo più hanno invitato la gente ad uscire piuttosto che entrare nel locale. Ovvio, quando c’era da fare i pirla ogni pezzo era buono per ballare e scatenare la nostra danza tamarra. E neanche la tentazione di salire sul cubo ci ha fermato. In sei sul cubo, 6 pirloni che ballavano in una maniera DEVASTANTE. Ovviamente tutti a fare foto a noi 6 scemi che saltavamo sullo sboofer, mentre le altre ragazze di danza che erano con noi e che ci hanno preceduto sul “cubo”, hanno ricevuto sguardi ammiccanti dai presenti e le urla degli allupati a loro vicini.

    Rientrati a vigevano verso le 3.30 e accompagnato a casa Sabrina, poi Otto che nell’intanto ha approfittato delle coccole della Sabry e del viaggio per farsi una bella pennica, Lucrezia che sembrava distrutta dall’ora, ho pensato bene di raggiungere pure io my dear sweet home. Ritirata la macchina, chiuso le serrature varie, lavato e pigiamato… insomma: 4.20.

    Sveglia che non è suonata ma la sveglia umana (mia mamma) inizialmente ha invitato ad alzarmi verso le 10.30, poi mia mamma doveva andare a messa e con lei mio papà e mia sorella. Risulatato: a casa da solo, sonno e voglia di dormire… tornati mi hanno “delicatamente” sollecitato al risveglio verso le 12. Ero indeciso, ma poi mi sono alzato fisicamente dal letto pochi minuti dopo… o almeno credevo: 12.35!

    Per colazione: ravioli in sugo, prosciutto e insalatone. Ciliegie e yogurt hanno dato il tocco finale alla mia colazione/pranzo.

     

    Insomma un weekend diverso dal solito…

    Per il resto grazie per le risate e i bei momenti che abbiamo vissuto nelle prove, durante e dopo lo spettacolo. Insieme abbiamo fatto tanto, se continuiamo ci divertiremo e faremo vivere splendide emozioni alle gente che vorrà vederci. Grazie ballerine, grazie ballerini. Grazie Orietta, grazie a tutti quelli che hanno creduto in noi comprando il biglietto.

    In attesa dell’ultima lezione di danza venerdì e aspettando la replica a Abbiategrasso dello spettacolo a settembre, auguro a tutti voi un’estate piena di cose belle e soprattutto di relax.

     

    Un abbraccio a tutti e magari più di uno per Ericuzza date le dimensioni!

     

    Ciao amici, vi voglio bene. Siete forti!

     

    P.S. Orietta, martedì ti 6 data per malata ma lo so che in realtà stavi provando la balance board della WI a casa. E noi invece di abbandonare la lezione ci siamo fatti la lezione di moderno!!!

    Pensa che dedizione sfrenata per la danza… peccato che quel maledetto PATE’BURRE’ (oramai lo chiamo così tanto non so come si scrive) mi abbia sconvolto la coordinazione. Insomma braccia di qua, gambe di là, giri doppi tripli…

    Un delirio esagerato. Un bacio patatona!

    ADDOLORATA CAMPIONE!

    I pronostici ci davano per favoriti... certo che a metà partita la paura ci aveva colpito in pieno. Sotto di 16 con la squadra che arrancava a fatica... solo qualche invenzione nostra, qualche colpo di fortuna e qualche libero in più hanno fatto sì che portassimo a casa la coppa, o meglio, le coppe! poi, tanto per fare le cose in grande, Marco Zago si è strameritato anche il riconoscimento come miglior giocatore e quindi 1+1+1= 3 trofei alla nostra squadra. Come non ringraziare il tifo che ci ha sostenuto e incredulo ci ha accompagnato a sollevare le coppe che a mio parere ci siamo meritati. Il casino e le urla della gente che tifava per noi si sono sentite e ci hanno aiutato ma una cosa su di tutte ha fatto sentire la sua presenza... il gedget della radio di Bibione. LE MANINE! mamma meladizione... prima mi piacevano, ora col casino che hai fatto...!!!
    Grazie a tutti per l'affetto e per i sorrisi che ci siamo fatti...
    Per la cronaca tenteremo di fare lo stesso risultato anche il prossimo anno! e ovviamente torneremo a giocare e a chiedere il vostro sostegno quanto mai necessario e importante!
    GRAZIE PER LE BELLE EMOZIONI CHE MI AVETE REGALATO.

    ADDOLORATA IN FINALISSIMA

    In finale…ormai lo possiamo dire!!!

    Domenica 1 giugno sul campo del cascame l’ADDOLORATA giocherà per la 5 volta su 5 edizioni la finale del torneo di basket tra le parrocchie. La sfidante di turno è Santi Giovanni e Pio.

    Ovviamente siete super invitati a tifare per la nostra squadra così da portare in oratorio la coppa tanto ambita.

    Via aspettiamo dunque al cascame domenica 1 giugno alle ore 20.40…

    Inizio partita previsto per le ore 21.00

     

    Portate se potete il necessario per fare più casino possibile… grazie a tutti coloro che saranno là!

     

    FORZA ADDOLORATA!

    L'estate: allontana o avvicina?

    Dopo qualche momento di silenzio dovuto alla preparazione di alcuni esami (e ne è valsa la pena dati i risultati) eccomi tornato pronto più che mai ad attirare la vostra attenzione su alcuni argomenti… tra questi parliamo subito dell’estate che ormai è alle porte e che per il momento ha portato solo una grande acqua e una temperatura nettamente più bassa rispetto al maggio dello scorso anno.

     

    Argomento 1:

    L’ESTATE ALLONTANA O AVVICINA?

    Ad ogni modo tralasciando il tempo atmosferico, vorrei sapere cosa ne pensate se vi ponessi una domanda tipo: l’estate allontana o avvicina le persone?

    Perché vi chiedo questo? Perché da almeno una settimana a questa parte alcune delle coppie che stavano insieme da ormai parecchio tempo si sono magicamente lasciate. E mollati tu che mi mollo io c’è stato un crollo nel numero di coppie formate tutte da amici a me molto vicini e non solo conoscenti. Ora, tra le tante che stavano insieme, la coppia più duratura rimane solo la mia. Quindi LU teniamo forte e continuiamo a volerci bene come stiamo facendo da questi tre anni e passa!

     

    Argomento 2:

    LE LITIGATE SONO NECESSARIE? Credo di si.

    Ma farle in mezzo alla gente serve a risolvere qualcosa? Io credo di no.

    E la gente che assiste alle litigate deve farne caso o lasciare perdere? Credo che anche con un po’ di impegno non si può far finta di non vedere e non sentire niente. Quindi ragazzi io vi voglio un gran bene ma BASTA! Perche dico questo? E allora eccovi l’argomento 2.1

     

    Argomento 2.1:

    IO A DANZA VENGO PER DIVERTIRMI NON PER VEDERE LITIGARE I MIEI AMICI!

    Non mi permetto nemmeno di pensare di avere un futuro da attore o ballerino che sia, io a danza vengo perché mi diverto e perché faccio una cosa che non mi appartiene dove continuo umilmente ad imparare quelle benedette prese e quei passi che un cestista non farebbe neanche con la play station. È una “sfida personale”.

    Non tutti hanno il coraggio di mettere piede in una scuola di danza frequentata dalla maggior parte da femmine. Tanti ragazzi per fortuna ci vengono e io sono tra quelli e il mio intento, oltre ad apprendere una disciplina nuova e diversa dal solito basket, è quello di vivere questa esperienza con il sorriso e con l’armonia ideale per convivere insieme non solo durante le lezioni che facciamo insieme. Avrei piacere a vedere il sorriso sulle labbra e non le lacrime che sgorgano incessanti anche perché vedere gente che ride non fa male a nessuno. Insomma diamoci un taglio. Ne ho abbastanza! Io voglio che il nostro gruppo non si sgretoli e che l’umore dentro quelle quattro mura ricoperte di specchi sia ottimo. Quello che succede fuori non deve influenzare l’armonia che sta dentro la scuola. Io a questo tengo ma soprattutto tengo ad ognuno di voi con cui ballo femmine e maschi compresi. Ci sono cose che possono essere dolorose o fastidiose ma alcuni di noi non c’entrano nulla con la vostra vita privata. Siamo tutti amici a cui piace raccontare i cazzi loro ma c’è un limite per ogni cosa. E noi lo abbiamo superato abbondantemente rendendoci ridicoli di fronte a Orietta e non solo lei che in questo caso è quella che ne risente di più dovendoci gestire. Siamo abbastanza grandi per gestire le nostre relazioni e la nostra vita sentimentale. Credo però che la scuola di danza non debba essere lo sfogo anche di queste cose perché poi tutti il gruppo ne risente e non solo i singoli. Spero di non vedere più scenate imbarazzanti e fucilate di parole contro amici o ex amici. Per me lo siete e lo sarete tutti ad ogni modo. Chi di più (la maggioranza) chi di meno. Ma diamoci un taglio a tutti questi casini che influenzano alla fine della fiera tutti noi protagonisti o non delle vostre disavventure. Sono stato abbastanza chiaro? Speriamo che il messaggio passi a chi di dovere e che cambi al più presto qualcosa anche perché non voglio essere lo psicologo di nessuno anche se sto preparando Psicologia e media. Stampate questo pezzo e appendetelo a scuola da Orietta così che passi il messaggio.

     

    Argomento 3:

    ESAMI!

    Il periodo è giunto e una soddisfazione me la sono tolta. Un bel 27 in statistica ci voleva. Benedetta matematica che mi hai accompagnato per 5 mesi ora ti abbandono e ti faccio impolverare tra i grandi scaffali di camera mia che sorreggeranno il peso di quelle troppe pagine che ho dovuto studiare. Mi auguro che presto ti vengano a fare compagnia anche tutte quelle altre tonnellate di libri che invece stanno riempiendo la mia scrivania e soprattutto che stanno togliendo troppo tempo alle mie mattine e spesso anche ai pomeriggi. Tutte quelle materie devono essere (s)terminate al più presto possibile e io ho intenzione di riuscire in questa mission spero possible.

     

    Argomento 4:

    (ne sentivate la mancanza?!?! E allora non può mancare)

    CAMPI DELL’ADDOLORATA

    Il torneo di calcetto è cominciato. Io faccio da spettatore e noto con piacere che la voglia di vincere e correre con passione dietro un pallone non manca tra le squadre. Bene, ottimo dal punto di vista organizzativo. Bravi agli ideatori… bravi anche ai cuochi che sudano dal caldo dietro un fornello destinato in realtà al mega pentolone della polenta dove attualmente è appoggiato una piastra per la cottura delle salamelle… il problema? E’ GIA’ ROTTA a causa del troppo calore ma come se non bastasse lascia anche pezzi della stessa sulle salamelle appena cotte. (Certi pezzi duri li ho mangiati proprio l’altra sera in mezzo agli altri e non mi sto inventando niente. Magari ora le cose sono cambiate, me lo auguro vivamente)

    Per il resto proporrei una friggitrice dove cuocere le patatine che potrebbero fare entrare qualche soldino.. qualche decina di euro in più li potremmo fare tranquillamente. Peccato che tutti siano d’accordo ma nessuno si dia una mossa!

    Gli incassi dei panini stanno migliorando di sera in sera ma se incrementassimo le entrate non sarebbe una cattiva idea! (e che la scusa non siano: l’olio costa troppo, chi lo controlla, ogni sera bisogna riempire la friggitrice… scuse che per un torneo frequentato da giovani non stanno in piedi. Se l’età media è intorno ai 20 anni le patatine sono uno degli alimenti che più vanno, forse anche di più dei panini. Fidatevi!)

     

    Argomento 4.1

    Piuttosto di diamoci una mossa…

    Il palco che vedete tutti essere finito, lo hanno montato 4 ragazzi e 1 anziano con la schiena a pezzi. Complimenti per l’impegno! Tutti pronti a muovere la lingua e a parlare ma quando c’è da sporcarsi le mani tutti si dileguano e poi quando li vedi ti dicono anche che il palco non lo si doveva costruire perché non va bene proprio nel periodo del torneo. Ma io dico: con tutte le attività dell’oratorio la priorità dominante è il torneo? E i bambini del catechismo dove li mettiamo? 

    Domenica lo devono usare i bambini per le prove, domani nessuno lo avrebbe fatto… l’unica soluzione era montarlo oggi in 4 (IO, CANNA, SILVA E SCANNELLA) e gli altri a fumarsi tranquilli la loro sigaretta sulle scale. Noi 4 ci siamo fatti un culo allucinante e voi a godervi lo spettacolo… non male! GRAZIE!

     

    Argomento 5

    TORNEO DEL CASCAME

    Siamo alle ultime 3 partite da disputare in questo travagliato torneo caratterizzato più che dai canestri realizzati dall’acqua che ci siamo beccati in campo e non tanto sotto la doccia.

    Ad ogni modo, siamo arrivati primi nel nostro mini girone  formato da noi dell’addolorata, cascame, mede e Cristo re grazie alla differenza canestri e al quoziente canestri visto che una partita l’abbiamo persa di un maledetto punto dopo un supplementare contro cascame.

    Da stasera via alle partite importanti, quelle che ci porteranno alla giornata di domenica 1 giugno a giocare la partita decisiva sperando di giocare la finale 1°/2° posto e possibilmente portando a casa la coppa che ha già nostalgia della sua mensola nel bar del nostro oratorio. Speriamo in bene e soprattutto nel nostro tifo che ci accompagna in ogni gara.

    Forza addolorata, tieni duro che questo trofeo lo riportiamo a casa!

     

    D’altronde dopo qualche tempo le cose da dire o meglio da scrivere si accumulano e questo è il logico risultato. Chiedo scusa per la lunghezza dell’intervento ma se facevo un intervento per argomento non finivo più. Spero di sentirvi presto.

    Ovviamente i commenti sono aperti a tutti. Fatemi sapere la vostra opinione a partire dal primo argomento fino ad arrivare all’ultimo o almeno lasciate una traccia leggibile della vostra visita.

     

    Conto su di voi! Ciao ragazzi…!

     

    Ultimissima cosa… ho superato le 6400 connessioni. Grazie a tutti!

    FINE DELLE LEZIONI...

    È ufficialmente terminato il periodo di lezioni. Anche questo semestre è velocemente volato e adesso i sorrisi e la vaga tranquillità quotidiana si trasformano in un nervosismo generale e un sudore freddo che ci impregna le mani al momento dell’interrogazione orale o scritta. Ora la testa si volge all’impegno di memorizzare le varie materie e a mantenere bassa la tensione che si accumula guardando le date dei numerosi esami che devo fare.

    Il momento decisivo dell’anno si sta avvicinando. Speriamo di passare tutti gli esami egregiamente.

    Voglio solo salutare e ringraziare i ragazzi che non vedrò più se non il giorno dell’esame e soprattutto un forte abbraccio va a chi parte per l’erasmus.

    Il periodo di 10 mesi li porterà in varie parti d’europa e la speranza è quella di poterci rivedere dopo il loro periodo di studio all’estero.

     

    Grazie amici dello IULM per i bei momenti passati insieme tra tanti sorrisi.

    Mi auguri di rivedervi il prossimo anno.

    WE ARE BACK FROM LOURDES

    Ci sono cose che nessuno ti dirà, ci sono cose che nessuno ti darà…

     

    Solo questo pezzo tratto da una recente canzone mi dà l’ispirazione per entrare nell’ottica di questo intervento.  Tante persone non ti dicono e non ti danno, così come tanti posti non ti lasciano un ricordo nitido… uno solo nella mia vita mi ha detto e dato molto, forse troppo: LOURDES.

     

    Perché? Ora ve lo spiego.

     

    Partiamo dall’inizio, dal giorno della partenza. Dunque la sveglia era suonata presto visto che dovevo salire in università. Arrivo in stazione a porta Genova e le metro magicamente sono bloccate. Tragitto a piedi dunque e arrivando in ritardo faccio lezione di economia delle aziende di comunicazione dalle 9 alle 10.30. Il professore avendo notato il drastico numero di presenze causate da quel disagio ritarda le lezione ma poi il numero di presenze non lievita e dunque comincia. Alla fine prendo e fuggo letteralmente dallo IULM per raggiungere la stazione ma il treno mi fa ciao ciao con la manina. Insomma l’avevo perso e quello successivo sarebbe partito un’ora dopo. L’attesa è stata molto snervante, anche perché il treno speciale per Lourdes sarebbe dovuto arrivare in stazione a Vigevano alle 11.30 e io e altri dovevamo pulirlo.

    Insomma prendo il treno delle 11.42 e arrivo a casa verso le 12.15 e il treno speciale NON C’ERA.

    Certi volti noti dell’OFTAL mi dicono che sarebbe arrivato verso le 13.30. Allora vado a casa, mi doccio, mangio e torno per pulire il treno che… NON C’E’!

    Insomma lascio ogni speranza tornando a casa e poi mi faccio accompagnare con le valigie verso le 15 quando con gioia vedo il treno e ancora con più sorpresa lo vedo già pulito non dal nostro personale ma da quello delle ferrovie. Dunque carichiamo i bagagli e le varie scorte di cibo e acqua.

     

    Ci prepariamo per la partenza prevista intorno alle 17. Gente che saluta dal finestrino i parenti, gente che dalla banchina piange (la mia mamma era una di quelle), gente che manda baci…

    insomma una folla che saluta i 14 vagoni (11 vetture, 2 furgoni e 1 ambulanza) che si avviano verso la tanto attesa meta.

    Io quest’anno mi sono ritrovato nell’ambulanza.

    L’anno scorso ero invece in un normale vagone dove gli ammalati sono praticamente “sani” rispetto a quelli che mi sono ritrovato quest’anno.

    In effetti le condizioni di salute e la condizione di certi ammalati mi ha spaventato all’inizio. Uno di quasi 21 anni che si ritrova a dover aiutare gente che non si muove, che ha il catetere, che non riesce a mangiare e bere da sola un po’ di spavento l’ha e io non mi sono comportato diversamente. La paura di non “essere capace”, di toccare con mano la vera sofferenza, la vera malattia, la vera fatica fisica era enorme e una crisi iniziale non mi è mancata.

    I dubbi e le paure mi erano addosso. Su 13 tra dame e barellieri che formavano il personale solo una dama era stata in ambulanza prima d’ora e stare accanto a 39 ammalati non era per niente uno scherzo. C’era chi se la cavava da solo, mangiava e si muoveva senza troppi problemi e soprattutto riusciva ad andare in bagno da solo. Altri, che mi hanno aperto gli occhi a capire come si vive con la sofferenza che ti fa da seconda pelle ogni giorno; avevano bisogno di essere imboccati e dissetati, avevano bisogno di insulina, avevano la obbligata necessità di tenere il pannolone… cose che per uno che le vede per la prima volta un segno te lo lasciano e certe immagini non riesci a toglierle anche se ci metti tutto l’impegno che hai. Ovviamente con il mio carattere ho tentato di conoscere gli ammalati ma vi confesso che mai prima d’ora ho avuto così tanta paura e difficoltà nel parlare con certi di loro. Non sono mai stato abituato a vivere a contatto con tanti ammalati del genere in una volta sola e quindi le parole non uscivano con disinvoltura come invece capita. Però mi sono tolto la soddisfazione di tirare fuori qualche sorriso e vi giuro che è stata la cosa più bella che sia riuscito a fare.

    Il viaggio stressante, lungo e faticoso (19 ore) è stato interrotto a lungo solo a Ventimiglia proprio sul confine con la Francia dove tra l’altro alcuni balordi sono entrati dai finestrini rubando delle borse per poi essere braccati dalla polizia ferroviaria che, evidentemente non è nuova a questi avvenimenti, ha recuperato le borse.

    La sosta di tre ore ha permesso ad alcuni ragazzi me compreso, scortati dal grande don Paolo di camminare per le vie di Ventimiglia fino a toccare con mano le acque poco calde del mare.

    Tornando in stazione ci ferma un disperato che teneva in mano una bottiglietta con un liquido chiamato da lui “acqua benedetta”. Peccato che l’odore facesse pensare ad altro.

    Ci ha seguiti fino al treno per poi chiedere con insistenza del cibo. La cena che abbiamo consumato in treno non è stata in realtà molto ricca ma certe cose erano avanzate e qualcosa la abbiamo messa in un sacchetto. Peccato che alla vista dei prodotti disponibili abbia rifiutato tutto e dopo qualche insulto gratuito abbia deciso di levarsi dalle palle solo dopo 1 ora e mezza dopo aver offerto uno show imbarazzante.

    Viaggio che poi riparte con il locomotore francese e arrivo per le 12 del mattino seguente.

    Una volta arrivati incontriamo i vagoni del treno partito da Mortara poche ore prima di noi e quindi una  volta scesi abbiamo cominciato a scaricare malati, bagagli e tutto il necessario per la segreteria, per la farmacia ecc…

    Il sole che ha scaldato tutte le nostre giornate tranne una ha aiutato tutti noi nel pellegrinaggio che ha portato a Lourdes con 2 treni e 2 pullman intorno alle 1300 persone provenienti da ogni parte della diocesi.

    Dopo aver trasportato tutti i bagagli sul furgone e dopo averli distribuiti nell’ospedale il problema era raggiungere l’albergo che anche se vicino al santuario era imbucato mica male.

    Dopo aver scoperto che i francesi amano il potage e le camere ospitavano certe persone al posto di altre eccoci arrivati al momento di scoprire la nostra camera.

    2 letti da una piazza e mezza e uno da una piazza. Figo!

    Eravamo io, Enrico Laberinti e Davide Scalfi inizialmente ma poi la disperazione di Marco Mantovani avendo saputo di essere in camera con degli sconosciuti 15enni mi ha spinto a ospitarlo per tutta la settimana. E il letto dove ha dormito era il mio. Si perché Davide ha scelto quello piccolo e Enrico doveva avere la sua amica valigia sempre accanto!

    E quindi con sacrificio estremo ho dovuto sopportare le sfiatate di culo di Marco e tutte le sue lamentele su argomenti non trattabili su un blog come questo (Marco sei un grande …. OCA!!!)

    Chiedo a Simone poi di aggiungere un commento sul motivo della parola oca e da chi proviene così che tutti possano capire…

    Insomma la nostra avventura comincia e la gente non manca. Il giubileo che ricorda il 150° anniversario delle apparizioni ha richiamato decine di migliaia di persone davanti alla grotta.

    L’abbiamo notato soprattutto nei momenti dove io e gli altri ragazzi spingevamo le carrozzelle, o facevamo i chierichetti alla messa internazionale o facevamo la processione portando la Madonna.

    Pensate che quando abbiamo finito la processione c’era ancora gente che doveva partire!! Noi siamo arrivati e loro dovevano cominciare a muoversi. Tra l’altro ringrazio gli amici che hanno portato con me la statua e con gioia ricordo a Simone e Davide che se hanno portato quella statua così pesante possono portare anche quella della nostra parrocchia considerando che il peso di quella di Lourdes è almeno il doppio della nostra.

    Ho scoperto nei giorni una vera gioia e una vera amicizia con moltissime persone a partire dai ragazzi della mia parrocchia, per arrivare al personale dell’ OFTAL, per poi arrivare agli ammalati e a coloro che offrono servizio al santuario per controllare che tutto vada bene.

    Gli stajour, sicuramente non si scrive così ma non trovo altro modo, mi hanno invitato a dare loro una mano nelle piscine. Mi ricordo l’amicizia che ho fatto con alcuni di loro provenenti da Barcellona, da Dublino, Roma e tanti francesi che ho conosciuto con l’aiuto della lingua inglese anche perché tranne parole base per me il francese è una lingua sconosciuta.

    In realtà non avrei dovuto stare in zona piscine ma avendo dovuto aspettare alcuni degli ammalati oftal avrei dovuto stare fuori dal recinto. Avrei, infatti. Solo che avendo conosciuto personalmente i responsabili francesi e spagnoli sfruttando quindi l’occasione di parlare e praticare un po’ lo spagnolo con l’idea di dover dare proprio un esame su questa lingua da qui a due settimane e avendo soprattutto aiutato le persone sia dell’oftal che di altre associazioni a sedersi sulle carrozzine, a muoversi per le piscine ecc, insomma mi sono fatto amico di persone che mi hanno chiesto di partecipare come loro al compito di stajeur. Ci penserò. Intanto mi sono portato a casa i compimenti per la capacità di usare la lingua sia spagnola che inglese e gli auguri per un buon esame di spagnolo. Piccole ma grandi soddisfazioni!

    Le notti in compagnia dei vecchi e nuovi amici e le preghiere dette insieme, l’acqua benedetta, i ceri accesi e le lacrime versate sono alcune delle immagini imprese perfettamente nella mia testa.

    La tristezza di lasciare la pace e la fede così intensa di quel luogo ci hanno accompagnato nel viaggio di ritorno, viaggio che ha stancato molto di più dell’andata a mio parere.

    Voglio solo ringraziare l’OFTAL, le nostre responsabili parrocchiali per avermi fatto vivere questa esperienza in ambulanza che ritengo essere stata complessa ma esaltante, i ragazzi della nostra parrocchia e in particolar modo Simone e Marco per quei momenti passati insieme in preghiera e nelle nostre serate di allegria. Ringrazio gli addetti ai trasporti, quelli che ho conosciuto e quelli/e chi mi hanno fatto passare una settimana indimenticabile. Come non ringraziare l’organizzazione e l’associazione tutta per avermi accolto definitivamente con la medaglia nella loro grande famiglia e quindi pensando a questo grazie anche al “padrino” don Paolo.

    Grazie per tutte le qualità di salame che mi avete fatto assaporare nelle nostre lunghe notti passate insieme e grazie per le preghiere che insieme abbiamo detto e per le toste camminate che abbiamo fatto, dalle processioni alle uscite con gli ammalati, dalle camminate alla via crucis sul monte alle 6.

    Spero che sia riuscito a dare un po’ di sollievo agli ammalati a cui sono stato vicino e mi auguro che gli altri amici e amiche del personale capiscano l’impegno che ci ho messo nel mio piccolo ma intenso servizio. Mi auguro di poter ripetere il prossimo anno questa splendida esperienza e magari convincere tanti ragazzi a cominciare ad aprire gli occhi aiutando chi non sta bene.

    Il pensiero che quindi mi porto a casa è che devo rendere quotidianamente grazie per le cose che posso fare e per la salute che ho a disposizione e pensare che gli ammalati che ho assistito siano la vera fonte per capire cosa significa aiutare e cosa significa soffrire. Maria aiuta chi sta peggio di noi e allevia i loro dolori. Guarda con amore il servizio che abbiamo offerto sia a loro ma soprattutto a te e rendici capaci di guardare il mondo con un occhio diverso. Grazie a tutti per questo pellegrinaggio e mi auguro che  questo dono che abbiamo ricevuto nel vivere insieme questa esperienza si possa ricevere nuovamente nel prossimo anno.

     

    GRAZIE DAVVERO!

    LOURDES

    Mancano ormai pochi giorni prima della partenza. Sarà per me il secondo pellegrinaggio e quest’anno sarà molto particolare per diversi motivi:
    1)

    quest’anno non sarò in vagone con i miei amici ma sarò in vettura ambulanza con gente sconosciuta con le quali spero di fare presto conoscenza e con le quali spero di collaborare al meglio.

    2)

    quest’anno ci saranno molti più ragazzi della nostra parrocchia a venire a vivere questa esperienza unica, quindi gran parte dell’oratorio rimarrà a secco di giovani

    3)

    proprio in quest’anno ricorre il 150° anniversario delle apparizioni della madonna a Bernardette dunque ci ritroveremo insieme a vivere una settimana in questo paesello di montagna che festeggia l’anno giubilare.

     

    Mi auguro che l’impegno che ognuno di noi metterà in campo per il bene degli ammalati possa servire ed essere realmente utile. Spero inoltre che con il nostro aiuto possiamo far passare una settimana particolarmente speciale i 300 e più ammalati che porteremo in quei luoghi dove la fede si fa più viva che mai. L’augurio è quello di far loro passare una settimana di spensieratezza,di gioia, di preghiera, di vicinanza e di affetto.

    Spero che gli altri ragazzi sentano nel loro cuore la gioia di dedicare del tempo per il bene di persone con diversi problemi e mi auguro che le preghiere che faremo quotidianamente vengano ascoltate.

    Tra le altre importanti preghiere programmate e richieste vi comunico che qualche preghiera sarà destinata come promesso ai ragazzi della miro radici per il loro successo cestistico contro casalpusterlengo.

    Spero di tornare a casa carico di gioia e di felicità. La stanchezza non mancherà perché prevedo che ci saranno orari assurdi tipo quelli dello scorso anno ma le emozioni e le forze non mancheranno sicuramente. Ci saranno i pellegrini, gli ammalati e tutte le persone che si troveranno presso la grotta che ci daranno la carica per continuare ad aiutare gli altri e la stanchezza, non so ancora come, senza dubbio non si farà sentire per tutta la settimana. Solo quel posto così sacro e così desiderato mi offre queste emozioni e questa forza interiore. Io che sono abituato a dormire 8 ore a notte tra qualche giorno dovrò dormire 4 ore o meno lavorando e stando in piedi quasi tutto il giorno. Non so da dove venga questa forza. Se la vendessero come souvenir ne prenderei a quintalate ma peccato che solo stando in quei luoghi avvenga tutto questo.

    Ciao amici, vi saluto e vi penserò quando sarò vicino alla grotta con la promessa di pregare per tutti noi!

    INAUGURAZIONE CAMPI ADDOLORATA

    Ieri si è tenuta l’inaugurazione del centro sportivo parrocchiale. Parecchia gente e tantissimi bambini del catechismo hanno partecipato all’evento organizzato dai Don con la straordinaria presenza del vescovo e del vice sindaco perché l’altro evidentemente stava ancora dormendo. Tanti i complimenti ai Don e agli organizzatori e quindi ottima impressione da parte del pubblico.

    Mi spiace solo che il mixer grazie al Giulio abbia fatto i capricci e che io abbia dovuto far discussione per avere a disposizione l’impianto. Sarà che sono testardo ma credo sia stato meglio convincere i don sull’utilizzo dell’impianto piuttosto che farci vedere con delle trombe da processione. D’altronde non tutti i giorni succede quello che è successo ieri nella parrocchia più grande di vigevano.

    La musica poi ha fatto da sottofondo sia all’inizio che alla fine dei discorsi del vescovo e del vice sindaco che ci hanno ricordato l’importanza dei giovani all’interno della realtà oratoriale e la difficoltà di mantenere costante la presenza dei ragazzi.

    Un complimento va dunque a chi ci ha creduto dall’inizio superando le varie critiche (soprattutto le mie), critiche che a distanza di mesi sono solo un lontano ricordo anche perché nell’intanto le cose sono cambiate in positivo e i ragazzi sono molto soddisfatti di quello che si è realizzato. Il rinfresco finale e gli stuzzichini hanno poi concluso la manifestazione solo dopo la consegna dei palloncini che riportavano la scritta : VIVI L’ORATORIO. Inizialmente pensavo ad un lancio generale dei palloncini e invece l’idea è stata quella di portarli a casa. Qualche palloncino però ha voluto trasgredire la regola lasciando le basi a cui erano legati e sfuggendo rapidamente verso il cielo soleggiato anche se a tratti nuvoloso.

    Il nastro tagliato dal vescovo è stato l’altro momento sentito in modo particolare anche se i più erano già sotto i gazebo a mangiare e bere e i bambini facevano rissa tra loro per portarsi a  casa il palloncino come trofeo della giornata. Se dunque la mattina ha segnato la nascita ufficiale e definitiva del campo da parte della autorità, anche il pomeriggio ha offerto spettacolo con le partite di pallavolo e l’immancabile calcetto che ha visto i vincitori del palio delle contrade 2007 ossia per chi ancora non lo sapesse CICERINO affrontare una valanga di ragazzini vogliosi di calciare in porta. È stato un massacro. Il punteggio a tre minuti dalla fine vedeva i bambini 7 e noi a 4.

    Allora qualcosa è cambiato e con qualche mia invenzione che non vedrete più anche perché non so come ho fatto, siamo arrivati alla parità e la vittoria dunque è slittata ai calci di rigore e proprio in quello decisivo mi sono trovato la palla respinta da un super Godio in porta. Parata dunque decisiva e vittoria dei bambini. Bravi comunque noi a giocare e a resistere alla furia dei bambini anche se sotto quelle maglie si sudava come dei cani!

    In conclusione:

    buon afflusso di gente che ha ammirato l’opera destinata ai ragazzi. Complimenti da parte della gente comune ma soprattutto da parte delle autorità. Campi ottimi.

     

    Unica pecca. Aver dovuto pulire sabato pomeriggio la sabbia dai record invece di giocare causandomi un gran male alla schiena, dei calli alla mano data la non usanza a tenere in mano la scopa e il fastidio tremendo che ho ancora all’idea che in 2 lavorano (io e il mitico MARCO ZAI) e gli altri a guardare e a prendere in giro vedi Vismara. La prossima volta invece di guardare se ognuno aiutasse non dovremmo pulire per un pomeriggio intero. Se ognuno dava una mano nel giro di mezz’ora avremmo finito di pulire tutto… ma d’altronde meglio stare a guardare che lavorare.

    Amen, cosa passata dai… nessuno se la prenda se si sente partecipe delle mie parole. Avevo bisogno di sfogarmi. Volevo solo rendervi partecipi di una cosa che non mi è piaciuta. Scusate se vi sentite dunque colpiti da questo!!!

    Concorso di danza...

    Complimenti ballerine!! Sabato sera le allieve di Orietta Boari hanno partecipato ad una competizione vincendo una borsa di studio. Ottimo prova dunque delle ragazze e ottima è stata la esibizione di Giulia che è salita sul gradino basso del podio con la variante che ha preparato. Ovvia quindi l’emozione a fine gara sia delle ballerine che di Orietta che può così aggiungere a scuola la coppa vinta dalle ragazze. Tutto il gruppo era in gran forma ma tra queste l’unica a mancare era Miriam che ha deciso di farsi male al ginocchio la mattina di sabato… brava furba!

    Comunque sono contento per il risultato ottenuto e faccio anche io i complimenti a tutte per le ennesime soddisfazioni che vi siete portate a casa dopo questo successo.

    Speriamo di portare a casa con lo spettacolo previsto per il 6 giugno qualche applauso e qualche complimento. Perché sono così pessimista? Perché balliamo noi… noi chi? Noi RAGAZZI!

    Ci stiamo preparando per ballare l’inizio di un brano tratto dal musical di cocciante Giulietta e Romeo o Rometta e Giulieo come ha detto la saggia Gloria Gregolon. Le prove che ho fatto settimana scorsa mi hanno fatto capire che avrò non poche difficoltà mnemoniche ma una prova dopo l’altra mi permetterà di sistemare piano piano tutte le imperfezioni!

    Per concludere l’intervento poi mi piacerebbe sapere una cosa: Che fine ha fatto LAURA CANOVA?

    Ok, sappiamo essere in america a ballare ma la rivedremo magari per lo spettacolo di giugno. Mi auguro di si almeno potremo rifare gli scherzi ad Orietta tramite interfono tra palco e regia. Memorabili infatti i momenti di demenza dovuto a rutti, parole raffazzonate alla quale orietta rispondeva sempre con EH? e noi PRRRR…, imitare la voce dell’addetto al sipario e altri responsabili di palco… fatemi avere sue notizie. Grazie e ancora complimenti ragazze!