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Come fare incazzare i passeggeri del treno. Parte 3Siamo arrivati al terzo capitolo dei disagi che i passeggeri della linea mortara – milano porta Genova sono costretti a subire quotidianamente. Oggi vorrei parlare dei TELEFONINI anche se ci terrei ad informarvi che il treno diretto delle ore 8.10 anche oggi è partito alle ore 8.36 con i soliti ritardi e questa volta con la scusa di un guasto alla linea elettrica. Ormai è abitudine quindi non ci si fa quasi neanche caso. Noto solo con dispiacere che questo sembra un treno di deportati data la quantità esagerata di gente presente perché questo treno accoglie i passeggeri dell’8.10, 8.34 e anche il 7.47 che giustamente hanno soppresso. Dicevamo dei telefoni. Come saprete i treni sono frequentati anche da molti stranieri che parlano disparate lingue. C’è chi usa l’auricolare bluetooth, chi l’auricolare classico del telefonino e chi usa, per la maggior parte dei casi, direttamente il telefono. Il problema, secondo me, non è tanto l’uso dei telefoni ma l’educazione che manca a certi passeggeri. Al posto di parlare quasi urlano o tengono un volume di voce tanto alto da disturbare e rendere partecipi gli altri pendolari dei loro discorsi che vorrebbero fare altre attività piuttosto che sentire urlare lingue sconosciute. Non credo sarebbe giusto vietare l’uso dei cellulari a bordo ma in certe situazioni sarebbe per lo meno auspicabile. È certamente utile se usato con il cervello e soprattutto se si considera che intorno c’è gente che non si interessa dei tuoi fatti e che se già si lamenta del servizio offerto da trenitalia, figuriamoci se non si lamenta di qualche rompiballe al loro fianco. , Ora, scrivo questo intervento direttamente dal treno, sono le 8.50 e non sono ancora a Gaggiano. Io sono seduto sui gradini dell’ultimissimo vagone a ridosso della porta d’ingresso dei comandi. Sono circondato di gente. Sta salendo caldo e nervosismo dovuto allo spazio mancante e alle spinte che ci sono. Oggettivamente è una situazione difficile. Un vagone in più non farebbe del tutto male… I telefoni in questo istante sono usati soprattutto per avvisare i datori di lavoro che c’è ritardo e che piano piano arriveremo. Un uso del genere dell’apparecchio telefonico, con la voce bassa, con scopo di capitale importanza è comprensibile ma in certi altri casi sarei favorevole al divieto assoluto… voi? CASALE: DA NON CREDEREDevastano la classe con il prof in aula e poi si filmano
E' accaduto all'istituto casale di Vigevano. Sei studenti rischiano la sospensione.
Si sono ripresi con il cellulare durante le ore di lezione mentre spaccavano banchi e sedie nella loro classe. L'insegnante, quasi paralizzato in cattedra, deriso dai ragazzi. Poi i novelli "cineasti" hanno messo il filmato in rete, su youtube. Ma sono stati pescati nel giro di 24 ore e ora in sei rischiano la sospensione.
I protagonisti sono i ragazzi della prima igea dell'istituto casale, sezione staccata del seminario.
Il video intitolato "la classe che spacca" è stato rimosso dal sito, ma per gli studenti è in corso un provvedimento disciplinare. Nel pomeriggio si riunirà il consiglio di classe straordinario che dovrà decidere sulla misura delle punizioni. Preoccupata la preside del casale, Maria Grazia Dallera: "Nel biennio siamo costretti ad insegnare quasi solamente il rispetto delle regole e delle persone, ma contro vandalismi e bullismi non intendiamo usare la mano leggera."
Quindi, cari lettori, anche Vigevano grazie alle matricole del Casale può essere fiero di essere entrato a fare parte di quel club dei video girati in classe. La notizia non credo che si fermi solo nella nostra città ma sarà riportata non solo sui giornali locali, ovviamente, ma temo anche nazionali.
Una soluzione al problema sarebbe immediata. Prendere i 6 personaggi che definirei in maniera pirandelliana in cerca di autore, dato che probabilmente volevano avere successo con questa loro opera filmica, e fare loro quello che hanno fatto al materiale scolastico. Sarei curioso di scoprire se poi sarebbero in grado di rifare una cosa del genere grazie al grande coraggio che hanno a disposizione. Magari questi 6 pirla sono anche quelli che hanno scritto sui muri della strada sotterranea della cavallerizza. I mattoni a vista che vedrete sono pieni di scritte e disegni che rovinano un tesoro artistico che ci portiamo appresso da centinaia di anni. Se avete tempo provate a passare dalla strada sotterranea in zona centro storico e guardate con i vostri occhi lo schifo che hanno fatto. Un turista si schiferebbe certamente e un vigevanese invece si incazzerebbe. Se mai mi trovassi a vedere uno che scrive sui muri del centro storico credo che una tortura sarebbe il minimo da fare...
Comunque, e concludo, voglio fare i complimenti ai 6 ragazzi perchè grazie al loro gesto ci fanno capire che i più giovani sono quelli più forti e che più di tutti vogliono dimostrare il loro valore... se questo è il nuovo ideale delle nuove generazioni siamo messi proprio bene...
Amici lettori cosa ne dite? Che punizione dareste a questi 6? Cosa fareste foste nella preside?
Lasciatemi un commento... SCUSATE, MA IL PALIO NON E' SOLO MIOSi, è vero. Forse non avrei dovuto stare sull’altare e mostrare la litografia del palio che è stato donato ad ognuno di noi vincitori del palio alla gente presente, ma si sa… la vittoria del palio è un evento che ci ha fatto troppo piacere creando una piacevole armonia intorno a noi giocatori ma non solo. Ecco dunque perché mi sono permesso di rubare qualche secondo alla messa per condividere con la gente il riconoscimento che custodiremo come ricordo negli anni a venire con la speranza di poterne fare una bella collezione. La comunità ha vinto. I giochi sono solo un contorno ad un evento che coinvolge tante persone e noi ci siamo solo impegnati a dimostrare che cicerino non è fatto solo di 6 giocatori, ma di una contrada fatta di persone buone e che pensano al palio non solo 1 o 2 settimane all’anno ma durante tutto l’arco dell’anno. Il premio colore e correttezza ha sancito proprio questa dedizione che certe persone della nostra parrocchia hanno per la sfilata, la preparazione del tifo ecc. Quindi il palio anche se vinto da 6 ragazzi è un riconoscimento che va ampliato a tutti i tifosi stamattina mimetizzati tra la gente in chiesa, i figuranti, la corporazione e tutte quelle persone che anche se non sono venute in castello ci tengono a questo evento e lo dimostrano con i soliti e graditissimi complimenti. Chiedo scusa per quel gesto che molti avranno magari interpretato come puro esibizionismo ma in realtà voleva essere solo una condivisione di un “premio” che viene dato a pochi grazie a tanti. D’altronde sono fatto così… prendere o lasciare. A presto! ANNO ACCADEMICOPronti via. Il terzo anno di università si è aperto e l’ansia di terminare in tempo gli studi è ufficialmente cominciata. Infatti la tesi che ci aspetterà da qui a un anno o poco più potrebbe essere una distrazione per gli studi che porto avanti quotidianamente. Le date per la tesi saranno o a novembre 2009 o a marzo 2010. Il problema è sapere con chi dare questa prova che mi farà tuffare poi nel mondo del lavoro. Gli obiettivi e le ambizioni non mancano e la voglia di uscire presto e bene non sono da meno. Vorrei fare tutto bene e con calma ma proprio questa so che verrà meno. Ancora 13 esami mi separano dal mondo del lavoro. Ancora mesi di studio e impegno devo sopportare. Il traguardo in fin dei conti non è così lontano. Spero di correre più veloce e arrivare alla fine senza il fiatone e senza crollare a terra morto e perso nell’aria che manca. Mi auguro di fare tutto secondo i miei progetti. Speriamo in bene!!!! CARLO VERDONEIl mondo universitario è ripartito e le ospitate in IULM come ogni anno rimangono eventi importanti per il nostro ateneo. Oggi per esempio arriverà CARLO VERDONE ad incontrare gli studenti per parlare della risata all’interno del cinema italiano. Ci saranno tanti giornalisti ma soprattutto tanti studenti dato che l’incontro si terrà in aula magna e pensate che le iscrizioni sono terminate nel giro di poco tempo già da settimana scorsa. In più, come se non bastasse, l’incontro sarà registrato da Sky Cinema e trasmesso il 24 ottobre alle ore 21 su Sky Cinema 1. Già da ieri i tir della produzione sono arrivati nei parcheggi dell’università. Tutto HD, tutto super prfessionale, tutto esageratamente bello per chi di tv dal dietro le quinte volesse interessarsi, come me per esempio. È incredibile vedere tanto movimento intorno ad un attore, ad un uomo che per un incontro con degli studenti muove masse e crea entusiasmo. Tanto per dirvene una, stamattina in università c’erano ovunque persone che pulivano ogni cosa, e se non bastasse la strada che collega iuln 1 e iulm 4 è stata riasfaltata. Non male per un appuntamento che dura 2 ore!!! Se fosse durato un giorno intero chissà…magari avrebbero costruito un secondo duomo in zona IULM. Sono le 11 e il casino sta aumentando. Chi vuole il pass d’ingresso ma non si è iscritto, chi vuole andare in fila per primo per correre dentro l’aula… un macello. Mi auguro, anche se ho quasi la certezza di non farcela, di fare una foto con Verdone o almeno un autografo, ma intanto si sa che le guardie del corpo e quelle dello IULM non fanno mai avvicinare la gente agli artisti. Non li mangiamo, forse questo non l’hanno capito, ma credo lo facciano per ragioni di sicurezza e per ordine pubblico. Si, perché se parte a fare autografi a uno allora tutti sarebbero lì pronti con carta e penna in mano. Vi farò sapere come andranno le cose probabilmente domani dandovi quindi notizie sull’organizzazione della giornata e magari se riesco metto qualche foto sul blog, ma sarà quasi impossibile. Ciao a tutti! PALIO DELLE CONTRADE 2008Anche quest’anno è arrivato il momento di pensare al palio delle contrade che si sta avvicinando drasticamente. Il nostro gruppo è rimasto lo stesso dello scorso anno, forse grazie al detto: squadra che vince non si cambia. L’unico cambiamento sta nella torre con Bozzo sostituito da Andrea. Anche in questa 28 edizione sarò in campo con cicerino per il mio 3° palio e il gioco per il quale sono stato chiamato è il Melocotogno, non complicatissimo a prima vista ma tirare le fettucce con la pressione addosso, la voglia di vincere, i fattori di distrazione come il sole e il pericoloso vento influenzano parecchio la gara. A quanto pare dovrei essere nella manche 2, mi auguro quindi che quelli prima di me sbaglino parecchio così che le mie fettucce possano posarsi nel cesto senza paura di vederle scivolare su quelle avversarie. Mi sto preparando peggio dello scorso anno a causa degli orari universitari e degli impegni serali ma la voglia e il desiderio di fare bene non mancano, state tranquilli. Ovviamente gli ultimissimi giorno sono quelli più pieni di prove e test per verificare la mia preparazione. Anche non avendo provato troppo ho avuto il piacere di constatare che la mano non manca. I punteggi sono vicini a quelli della gara dello scorso anno e tra l’altro i ricordo che il gioco per il seconda anno consecutivo l’ho vinto anche se con 2 altre contrade. Quest’anno il morale poi è già alto e la voglia di fare bene è molta dato che il palio dei ragazzi di maggio ci ha messo nel forziere già alcuni preziosi punti che utilizzeremo domenica durante i giochi. Allora amici parrocchiani e non, correte numerosi in castello domenica a guardare il palio e a vivere un’atmosfera insolita. L’ingresso di 1 solo euro vi consente di visitare anche la torre del bramante e ovviamente il palio al quale vi aspettiamo per tifare la nostra contrada, tentando di portare a casa un altro premio colore e correttezza ma soprattutto urlando e tifando i coloro giallo verdi sperando di portare a casa un altro drappo di importanza simile a quello dello scorso anno. IO CI CREDO E TU? Non farci mancare il tuo sostegno!!!! TRENITALIA E I DISAGI. TRA RITARDI E POLEMICHEBuongiorno cari amici, eccoci di nuovo qui a vivere un nuovo anno accademico. Da ieri infatti sono tornato a frequentare le lezioni che mi porteranno a terminare gli studi di questo terzo e ultimo anno. Vi avviso già che a novembre del 2009 il sottoscritto darà la sua tesi di laurea ma il titolo non è ancora definito. L’università mi permette di essere uno dei tanti pendolari che ogni giorno viaggiano avanti e indietro tra Vigevano e Milano e questo però non è sempre un comfort. Ad esempio, cara Trenitalia, oggi mi dovevi fare partire con il treno delle 8.10, il diretto che fermandosi solo ad Abbiategrasso mi avrebbe dovuto portare a porta Genova entro le 8.45. Mi puoi spiegare perché stamattina il treno non solo era in ritardo ma non era neanche doppio? Ci hai detto di andare sul terzo binario, siamo saliti sul normalissimo treno regionale e poi non tu ma le altre persone ci hanno detto che sul primo binario entro breve sarebbe arrivato il treno doppio tanto atteso che avrebbe fatto da diretto per la marea di pendolari studenti ma soprattutto lavoratori in attesa. Il problema, infatti, non è tanto degli studenti che ad ogni modo una lezione la possono perdere ma della marea di lavoratori costretti a subire cazziate e probabilmente costretti a fare delle ore di straordinario per recuperare le ore di lavoro perse. È un disagio cara trenitalia, renditene conto. Non servono tanto le lettere di protesta o i fogli con le firme di gente incazzata che poi ti vengono inviate nei tuoi uffici prima di essere cestinate come sei solita fare. Dovresti essere presente in stazione e renderti conto che c’è gente che ha dei problemi al lavoro o gente che facendo l’abbonamento preferisce viaggiare in macchina così tu ti freghi i soldi e il servizio che dovresti offrire alla gente manca o se c’è non è buono per niente. Ovvio che se il problema ë fosse stato un guasto si potrebbe capire, ma se anche gli schermi con gli orari, i ritardi e quant’altro sono rotti… beh, allora CI GIRANO I COGLIONI!! La biglietteria era chiusa ovviamente e noi come dei pirla avanti e indietro sui binari… tra l’altro se non ci fosse stata certa gente che ci diceva che il diretto stava arrivando noi saremmo stati sul regionale e allora sarebbero stati guai per i controllori…
ë Se non fosse stato causato tutto questo ritardo da un disagio ma da un disperato che si è IMMOLATO, allora voglio sfogarmi…
MA CON TUTTI I MODI CHE AVETE PER MORIRE, NON VI VIENE IN MENTE NULLA DI MEGLIO CHE BUTTARVI SOTTO IL TRENO? Se volete dei consigli sulla morte ce ne sono a centinaia ma basta buttarsi sotto i treni!!! e vi do anche la motivazione: se vi uccidete senza gettarvi sui binari la gente potrebbe dire “oh poverino, avremmo potuto aiutarlo…”. Se invece vi lanciate sotto le ruote del treno la gente potrebbe (ma io toglierei il condizionale): “maledetto vigliacco bastardo. Mi fa perdere il treno sto pirla e mi fa arrivare in ritardo.” Capito la differenza?!? Oppure se vi volete proprio buttare sotto il treno scegliete la fascia orario che va dalle 21 alle 23. almeno i pendolari non si incazzano più di tanto.
Ecco dunque quello che un pendolare con tanta pazienza deve subire. Spero non sia un’abitudine e che da domani gli orari di partenza e di arrivo vengano rispettati. Sarebbe veramente pericoloso viaggiare con gente nera dalla rabbia e furiosa non tanto per te trenitalia ma anche per gli altri passeggeri che devono sentire per tutta la durata del viaggio lamentele e urla della gente con problemi ai timpani e stress a non finire già di mattina presto. Spero che il messaggio cara amica Trenitalia arrivi. Grazie ancora per il buon inizio di giornata. Sono in debito con te Trenitalia… perché il prossimo mese non mi aumenti ancora le tariffe degli abbonamenti? Potrebbe essere un modo per fidelizzare ulteriormente i tuoi clienti… Brava, sono proprio orgoglioso di viaggiare con te! Continua così che vai bene! SEI PROPRIO LA NUMERO 1 !!!! VALLEDORIA 2008Ma quando tornate dalle vacanze avete già in mente o parlate già della prossima tappa estiva con o senza amici? Ecco, questa è la domanda che mi pongo da qualche giorno e a dire il vero qualcuno che pensa già a cosa fare da qui a 300 giorni l’ho sentito, ma credo che questa sia una cosa iper mega sadomaso. Infatti c’è chi è andato via a farsi qualche giorno o qualche settimana di relax e chi ovviamente per altri motivi ha preferito o è stato costretto a rimanere in città. Chi non ha fatto le ferie merita di pensare alle vacanze che verranno ma chi le ha fatte se ci pensa vuole ripartire immediatamente o almeno, io farei così. Mi spiego: ho passato 2 settimane in sardegna, in un villaggio chiamato baia verde in località San Pietro a mare alle porte di Valledoria. Posto tranquillo anche se sovraffollato a mio parere di famiglie con troppi bimbi della fascia 0-5 a seguito, ma si sa che nei villaggi con i mini club o con gli animatori che ti tengono i bimbi tu genitore puoi passare ore di relax senza dover assistere al tuo piccolo assatanato. Sono state due settimane di puro relax e tranquillità assoluta. Non ero mai stato nella bella isola ma ne è valsa la pena. In realtà ero ad un bivio prima della partenza. O fare l’ennesima vacanza con i miei o andare con gli amici a Bibione dove tra l’altro ero già stato l’anno scorso. Scelta quasi obbligata... Ho fatto una marea di cose mai provate in vita mia: intanto il viaggio d’andata dove io continuavo a sorprendermi della splendida nave ricchissima di intrattenimento (excellet di grandi navi veloci) come il casinò, la discoteca, il teatro, la wi fi zone, la piscina, i bar, ristoranti e negozi, poi mi meravigliavo della marea di gente che aveva il posto a ponte che con le sdraio prendeva il sole con un vento paragonabile all’uragano Katrina, e poi girando per la nave dove c’erano moltissime persone morte di sonno sulle poltrone. Considerando che quel viaggio sarebbe durato 8/9 ore l’entusiasmo è presto scemato fino a farmi cadere come tanti altri in un sonno profondo per poi risvegliarmi con una fame massacrante. Amici miei, portatevi sì i panini come abbiamo fatto noi ma se avete voglia di mangiare anche solo un primo all’interno del ristorante sulla nave portatevi un bel bancomat pieno zeppo di soldi perché vi spennano. Una porzioncina di lasagne quasi 8 euro!!! E dire che allo stesso prezzo mi mangiavo un primo super abbondante ad un ristorante qualsiasi di Castelsardo, paese splendido a poco più di 10 km da Valledoria. Partiti da Genova verso le 19.30 sbarchiamo con un pò di ritardo a Porto Torres, e già da lì scatta l’ansia della strada da percorrere. Perché? Ecco il motivo: festa del paese. Il tom tom mio papà non lo vuole comprare, dice che non serve e che si userebbe solo 20 giorni all’anno e il resto del tempo rimane chiuso nella sua scatola. In effetti per la gente che come noi non viaggia molto… Quindi cartina alla mano arriviamo un’ora più tardi in questo villaggio buio e un pò isolato. Ci assegnano il nostro bilocale e nel giro di mezz’ora eravamo tutti a letto morti. Nei giorni seguenti in sintesi ecco cosa è successo: incontri ravvicinati con i jeki, le vogate in canoa, le conoscenze con gli altri ragazzi del villaggio, le giornate si sole e cielo azzurro, le cene nei ristoranti dove tra primi e pesce abbiamo mangiato in maniera deliziosa (provate la cucina sarda che ne vale la pena e non costa troppo), le nuotate in piscina e ovviamente in mare e le gite fatte con i miei in posti paradisiaci tipo Stintino e San Teodoro e l’ultimo giorno prima di riprendere la nave a Alghero. Abbiamo girato poco anche perché ci godevamo il relax e non ci andava di viaggiare in lungo e in largo ma forse non abbiamo fatto troppo bene. La sardegna è favolosa e qualche altra escursione non sarebbe andata male. L’ultimo giorno avendo la nave alle 22 l’abbiamo sfruttato per fare una visita a quelle famose grotte di nettuno, grotte che non avevo minima idea della loro esistenza prima di visitarle. Per raggiungerle bisogna fare più di 600 scalini alti almeno 20 cm ciascuno. Per arrivare alle grotte prima bisogna scendere ed è uno spasso, dopo arrivi e ti ritrovi in un posto incredibile dove il mare è più blu del powerade blu e alla fine se vuoi tornare a casa devi pregare chi di dovere che ti dia una mano sempre che tu non ti faccia male prima. Perché?!?! Il vostro amico che sta scrivendo questo intervento ha pensato bene di camminare su una parte liscia e umida della grotta giusto per fare una foto con un bell’effetto senza considerare che le scarpe in quelle condizioni non avrebbero retto per più di 2 o 3 secondi e il risultato? Caduta e grattugiata di polpaccio con dedica del mio dna lasciata sulla roccia. Figo vero? Peccato che poi la parte interessata, a contatto con un pò di acqua per togliere le goccioline di sangue che stavano uscendo, abbia iniziato a bruciare facendomi un male da schifo! Anche quello ci voleva. Adesso quindi posso andare in giro dicendo che le crosticine sulla gamba me le sono procurare in quel posto meraviglioso chiamato Grotte di nettuno. Il ritorno in nave è andato meglio dell’andata anche perché abbiamo fatto la traversata notturna e qualche pizzico di malinconia un pò c’era ma la certezza di tornare la prossima estate cancellava ogni tristezza. Su 4 poltrone a noi affidate cadendo nel sonno, mamma ne ha occupata 1, così pure papà e Susanna, quel genio, si è sdraiata sulla sua e sulla mia. Io che ero in giro a godere di un panorama spettacolare, tra stelle luminose e paesi illuminati, al ritorno sono stato costretto ad una soluzione drastica. Il sonno incombeva, la gente intorno a noi occupava ogni sedile della sala poltrone, chi una sola e chi si sdraiava anche su 4 poltrone e guardando che in tanti dormivano a terra con gli asciugamani da spiaggia o i più attrezzati sui materassini gonfiabili o i sacchi a pelo io mi sono ingegnato e usando il corriere della sera (letto e straletto per occupare il tempo) ho aperto le varie pagine distribuendole a terra e creandomi così il mio spazio dove la stanchezza e poi il sonno l’hanno fatta da sovrano. Insomma ero come un clochard ma in condizioni leggermente migliori. Mia mamma poi quando a notte inoltrata mi ha notato disteso a terra tra le fila delle poltrone mi ha svegliato e mi ha obbligato a prendere posto sulle poltrona spostando mia sorella sulla sua senza tra l’altro accorgesene. Insomma una figata devastante questa vacanza e tornando al discorso iniziale, dopo una vacanza simile, mi fa strano pensare subito ad una prossima settimana o più di ferie per l’estate avvenire. Con le offerte della grandi navi veloci dove prima prenoti e più risparmi posso capire la necessità della prenotazione ma per il resto mi stanca già il pensiero di dover riorganizzare tutto da capo. Ad ogni modo mi auguro che per tutti voi sia stata una piacevole estate e con questo intervento vi saluto e mi auguro di incontrarvi presto per salutarvi faccia a faccia.
Cari amici lettori, vi aspetto sul blog o in giro come sempre. Ciao a tutti! TANTI AUGURI SUSANNANon sono ancora convinto, ma effettivamente contando con le dita gli anni che sono passati dalla tua nascita, non posso che constatare che anche per te è arrivato il momento di spegnere 17 candeline. Non è mia abitudine parlare di compleanni sul blog o fare auguri sdolcinati ma voglio cogliere per la prima volta l’occasione... Mi ricordo ancora di noi 2 quando abitavamo da piccoli in Corso Cavour, e mi ricordo soprattutto i momenti in cui ti venivo a prendere con il nonno con la sua panda blu all’asilo e prima ancora che tu fossi nata il momento in cui mamma e papà mi hanno detto: “Tra poco avrei una sorellina. Come la chiamiamo?” e io: “Susanna” e loro: “Susanna?!? Perché?” “Perché è quella dei formaggini Mio.” Quanti anni sono passati e quante sere di sconforto ci sono state già dai tuoi primi istanti di vita… eri appena nata e già avevi cominciato a fare casino!! Le tue condizioni di salute che non erano buone ti hanno fatto andare in emergenza all’ospedale di Pavia facendomi vivere come un pendolare tra le case dei nonni e vedendo sempre i nostri genitori di corsa in casa a prendere i vestiti per starti vicina… Quanto tempo è passato e quante cazzate hai combinato. Questa che vi racconto è la più grossa e la più buffa da raccontare ma non da vivere ve lo assicuro… Avevo da poco compiuto i miei 16 anni e il motorino, che tutt’oggi ho, era appena uscito dal concessionario. Tu che volevi sapere come si accendeva. Io ti dicevo di schiacciare il pulsante solo quando te lo dicevo io. Tu lanciata, premi e acceleri a manetta. Io seduto sul sedile del passeggero con la ruota posteriore appoggiata dal peso a terra e con il muso dello scooter diretto verso il muro. Ti ricordi il risultato? Motorino che scala il muro come spiderman e tempo 10 minuti era di nuovo in concessionaria a far riparare le luci dei freni. E io che piangevo e ti insultavo e tu che sei scappata in lacrime in camera e per 2 giorni non ti ho parlato… Che avventure.. eppure siamo qui a vivere una giornata come le altre che per te invece ha un significato in più. Certo non sono i 18 anni ma visto che non ho mai fatto un intervento di auguri sul blog a nessuno prima d’ora (neanche a me stesso) beh… ecco qiu il luogo ideale per augurarti TANTI TANTI AUGURI SORELLA!
Buon compleanno maledetta rompiballe! (Credevi fosse tutto sdolcinato eh?!?!)
E fatti durare a lungo quel mascara che tanto volevi perché l’ho pagato un casino. Ma quanto cazzo costano quei cosi? E gli smalti… Fortuna che non mi hai chiesto una borsa o le scarpe. Già ne hai 1000 e poi con quello che costano!
AUGURI SUSANNA!! ANCHE SE RIUSCIAMO A LITIGARE PER QUALUNQUE COSA, COMPRESA LA GESTIONE DEL TELECOMANDO, RICORDATI CHE CI TENGO A TE E ANCHE SE NON TI DIMOSTRO SEMPRE DI VOLERTI BENE… BEH, NON E’ COSI’!
UN BACIONE! LOURDESMancano ormai pochi giorni prima della partenza. Sarà per me il secondo pellegrinaggio e quest’anno sarà molto particolare per diversi motivi: quest’anno non sarò in vagone con i miei amici ma sarò in vettura ambulanza con gente sconosciuta con le quali spero di fare presto conoscenza e con le quali spero di collaborare al meglio. 2) quest’anno ci saranno molti più ragazzi della nostra parrocchia a venire a vivere questa esperienza unica, quindi gran parte dell’oratorio rimarrà a secco di giovani 3) proprio in quest’anno ricorre il 150° anniversario delle apparizioni della madonna a Bernardette dunque ci ritroveremo insieme a vivere una settimana in questo paesello di montagna che festeggia l’anno giubilare.
Mi auguro che l’impegno che ognuno di noi metterà in campo per il bene degli ammalati possa servire ed essere realmente utile. Spero inoltre che con il nostro aiuto possiamo far passare una settimana particolarmente speciale i 300 e più ammalati che porteremo in quei luoghi dove la fede si fa più viva che mai. L’augurio è quello di far loro passare una settimana di spensieratezza,di gioia, di preghiera, di vicinanza e di affetto. Spero che gli altri ragazzi sentano nel loro cuore la gioia di dedicare del tempo per il bene di persone con diversi problemi e mi auguro che le preghiere che faremo quotidianamente vengano ascoltate. Tra le altre importanti preghiere programmate e richieste vi comunico che qualche preghiera sarà destinata come promesso ai ragazzi della miro radici per il loro successo cestistico contro casalpusterlengo. Spero di tornare a casa carico di gioia e di felicità. La stanchezza non mancherà perché prevedo che ci saranno orari assurdi tipo quelli dello scorso anno ma le emozioni e le forze non mancheranno sicuramente. Ci saranno i pellegrini, gli ammalati e tutte le persone che si troveranno presso la grotta che ci daranno la carica per continuare ad aiutare gli altri e la stanchezza, non so ancora come, senza dubbio non si farà sentire per tutta la settimana. Solo quel posto così sacro e così desiderato mi offre queste emozioni e questa forza interiore. Io che sono abituato a dormire 8 ore a notte tra qualche giorno dovrò dormire 4 ore o meno lavorando e stando in piedi quasi tutto il giorno. Non so da dove venga questa forza. Se la vendessero come souvenir ne prenderei a quintalate ma peccato che solo stando in quei luoghi avvenga tutto questo. Ciao amici, vi saluto e vi penserò quando sarò vicino alla grotta con la promessa di pregare per tutti noi! DAD IS BACKFinalmente dopo due settimane dall'operazioone che gli ha comportato l'asportazione della prostata a seguito di un tumore maligno, torna a casa il mio papy !!!!!!!!
Una buona, buonissima notizia che fa tornare il morale alla mia famiglia ma soprattutto a mia mamma che dopo due settimane di viaggi fino al turro di Milano, sede distaccata del S. Raffaele, potrà riabbracciare mio papà.
Si, perchè ogni giorno doveva viaggiare per 60 km all'andata e 65 km al ritorno tra lo spaventoso traffico delle tangenziali ovest e est della enorme milano.
Dovete sapere infatti che mia mamma non ha il senso dell'orientamento raffinato e quindi le prime sere durante le quali raggiungeva mio papà in ospedale la paura di perderla e trovarcela al casello di Bologna era tanta (io mi ero già messo il cuore in pace e avevo già fatto il pieno con la mia ypsilon pronto per raggiungerla a Bologna...).
E invece quella volpe è riuscita a imparare la strada, ma cosa ancora più sorprendente è riuscita a guidare l'audi di mio papà, cosa che nei quasi 4 anni che l'abbiamo non aveva mai fatto.
Io l'avevo giudata già molte volte ma lei no. Nel giro di qualche giorno ci ha preso la mano e ora viaggia con un macchinone che è enorme rispetto a lei e in più dice che si trova meglio con l'audi !!!!!!!
Brava mamma che scoperta !!!!!!!!
Comunque tornado alla notizia in se alle 10.16 ho ricevuto la chiamata di mia mamma tutta agitata e pronta per partire per riportare a casal'orami vecchi ammalato.
Finalmente anche lui potrà tornare a dormire in un letto comodo e mangiare cose diverse dal brodo di carne e le solite schifezze che ogni ospedale offre ai suoi pazienti ricoverati.
Verso le 4 di questo pomeriggio dovrebbe esserci il tanto atteso ritorno e a quanto pare molte persone si sono già autoinvitate per venirlo a trovare.
E allora invito anche voi LETTORI DEL MIO BLOG, se volete venirlo a salutare fatelo tranquillamente, a lui non farà altro che piacere.
Grazie a tutti per tutte le preoccupazioni che avete avuto nei confronti di mio papà e grazie a quelli più grandi di me per le preghiere che hanno detto.
Grazie a tutti per le belle parole e per le numerose domande piene di angoscia.
ORA SI GIRA PAGINA PERO'............
PERCHE'.............
DAD IS BACK
Migliorano le condizioni di mio papàDopo l'intervento che avevo scritto ormai giorni fa dove riportavo le pessime condizioni fisiche di mio papà dovute all'eliminazione delle flebo di antidolorifici, posso dirvi con gioia che oggi, dopo una settimana esatta dall'intervento sta migliorando.
Ha ripreso a mangiare non solo quel delizioso brodo di carne offerto dall'ospedale (era una battuta, non è vero che è buono), ma anche altre pietanze che naturalmente gli fornisce la mia mamma con le sue adorate manine.
Dopo i giorni trascorsi in compagnia di un compagno di stanza anziano e spesso dolorante, lo testimoniano le numerose crisi di dolore alle quali doveva sottostare il poverino che con le sue urla disturbava la quiete non solo di mio papà ma anche dei vicini di camera, ora il letto accanto a quello di mio papà che era stato vuoto solo per 2 giorni è tornato ad ospitare un altro paziente ansioso anche lui di finire sotto i ferri con la conseguente sorte che tocca a tutti i ricoverati di questo povero reparto.
Ma d'altronde non era colpa sua se urlava ma della ferita che non voleva rimarginarsi.......
Comunque tornando a parlare del Dott. Brogin Donato Mario posso testimoniare i suoi lievi ma consistenti miglioramenti. Adesso, come consigliato dai medici, sta cominciando a camminare come il gobbo di notre dame nel film della disney e questo fatto di camminare seppur male è ad ogni modo di buon auspicio.
Con tutti gli scongiuri del caso, chi mi vuole capire intenda bene le mie parole, domani mio papà si sottoporrà ad un esame che verificherà lo stato di cicatrizzazione della ferita. Quello sarà il vero punto di partenza e infatti questo comporterà i tempi entro i quali mio papà dovrà lasciare l'impianto TURRO posto nei pressi di Via Padova a Milano.
Speriamo in bene.
Ci sentiamo presto per i prossimi aggiornamenti.
GRAZIE ANCORA A TUTTI QUELLI CHE MI CHIEDONO DI MIO PAPA'.
RIFERISCO SEMPRE CON GIOIA I VOSTRI NOMI E LE VOSTRE PREOCCUPAZIONI E LUI VI RINGRAZIA E VI SALUTA DANDOVI L'APPUNTAMENTO AL PIù PRESTO. PAOLO ACERBIUn amico da piccolo, un amico da ragazzo un amico da adulto.
Siamo cresciuti insieme io e Paolo partendo dalle elementari fino ad arrivare ai giorni nostri. Anche se da un pò non lo vedevo più in giro per Vigevano con quel suo motorino azzurro tutto truccato, mi ricordo bene delle chiaccherate che facevamo insieme.
Oggi leggendo l'informatore mi è scappato l'occhio sulla notizia che parlava di un ragazzo che a seguito di un normale intervento subito al naso è caduto in coma.
Già dalle elementari aveva il naso grosso ma non gli creava problemi. Evidentemente adesso voleva girare pagina grazie all'intervento chirurgico al quale si era sottoposto, ma qualcosa è andato storto.
Mi ha scioccato la notizia sul treno che mi portava allo iulm e, Matteo Canevari testimone, ci sono rimasto malissimo. Eravamo compagni non solo di scuola ma siamo anche cresciuti insieme nella vita.
Per un semplice intervento che ti hanno fatto guarda cosa è successo...
Paolo ti sono vicino.
Certo, può fare poco un'intervento sul mio blog, ma ti sono vicino il più possibile.
Io e tutti i tuoi compagni delle elementari ti siamo vicini, ma tu Paolo dacci dentro...
Pregherò per la tua guarigione, non posso fare altro.
Giocherò la partita di stasera contro la capolista per te, ma tu mi raccomando...
TORNA PRESTO TRA NOI IN SELLA AL TUO MOTORINO.
SVEGLIATI PRESTO, NON CI LASCIARE !!!!!!!!!!! Peggiorano nella notte le condizioni di saluteAppena dopo l'operazione tenutasi lunedì mattina sono state attaccate al braccio di mio papà numerose flebo tra cui anche una di antidolorifici...
Fino a martedì stava bene anche se solo il fatto di muovere le gambe per cambiare posizione nel letto gli procurava sforfie di dolore mai viste sul suo volto dopo quasi 20 anni di vita trascorsa in sua compagnia.
Ebbene, da ieri, i saggi dottori hanno deciso di togliere la flebo di antidolorifici...
Ora io mi chiedo: se la ferita è ancora aperta perchè è necessario che il sangue in eccesso esca all'esterno, comportando quindi male, è proprio necessario annullare del tutto la flebo di antidolorifici al quale mio papà era sottoposto...???
Infatti nella scorsa serata la sua pressione è drasticamente calata, il colore della pelle da pallido è tornato ad essere grigio - bianco, la sua voce si è trasformata in poche parole emanate tra smorfie terrificanti di un dolore che lo tormenta per non parlare del sudore che tirava fuori...Sembrava come un atleta che quando corre suda e i vestiti gli si attaccano al corpo a causa . Mio papà non è abituato a lamentarsi quando ha del male ma se se adesso potesse urlerebbe continuamente per far capire in che condizione fisica ma ancora di più psicologica si trova.. immaginate voi di avere una ferita aperta semplicemente incerottata... Ogni minimo movimeto, anche il semplice fatto di alzare lo schienale del letto per farlo "mangiare" (per il momento solo brodo di carne che lui definisce pessimo) è una sofferenza unica...
Noi parenti non ci possiamo fare nulla anche perchè non sapremmo come intervenire ma se facciamo notare al personale medico o paramedico che papà soffre loro ci possono solo dire che è logico e che non ci possono fare niente, si deve abituare...
Comentate voi queste loro parole perchè io ho finito le offese possibili e immaginabili nei loro confronti...
spero solo che il male che sta patendo possa svanire piano piano col tempo e la cosa che mi auguro di più è che quando tornerà a casa possa tornare ad essere sempre il solito...
FORZA PAPA' RESISTI !!!!!!
grazie a tuttiDa parte di mio papà un ringraziamento va a tutti coloro che si sono preoccupati per la sua salute che piano piano sta migliorando.
Spera di tornare presto a casa ma adesso la prerogativa è la guarigione. Grazie ancora a tutti per la le domande che avete fatto a me o ad altri componenti della mia famiglia riguardo l'operazione che ha dovuto affrontare mio papà. A presto. «iPod e cellulari banditi ai pedoni»La proposta a New York. Dibattito tra la popolazione
«iPod e cellulari banditi ai pedoni»
«Mi hanno spinto a farlo» dice il senatore Kruger
WASHINGTON – Se Carl Kruger, un senatore dello stato di New York, l’avrà vinta, nella Grande Mela e a Buffalo, la capitale dello stato, sarà vietato ai pedoni attraversare le strade usando l’i pod parlando al cellulare o giocando con qualsiasi apparecchio elettronico.
Il senatore ha sottoposto al Parlamento statale una legge al riguardo che dovrebbe essere approvata tra breve. “Mi hanno spinto a farlo” ha dichiarato Kruger “le recenti morti di due pedoni nel mio quartiere di Brooklyn. Non prestavano abbastanza attenzione al traffico e sono finiti sotto un’auto a due incroci diversi. Il più giovane aveva solo 23 anni. E’ vero che in casi del genere la colpa non di rado è degli automobilisti, ma troppi pedoni sono incauti, soprattutto i giovani. Come è vietato usare l’ipod, il cellulare ecc guidando, così deve esserlo quando si cammina sulle strisce”.
Bulgaria, film p*rno alla fermata del busLa protesta dei cittadini: «Anche gli agenti sono distratti da quei video»
Bulgaria, film porno alla fermata del bus
Di notte sui monitor vengono trasmessi film a luci rosse. «Così le persone in attesa passano il tempo e vincono il freddo»
SOFIA - Dicono di averlo fatto per «distrarre i passeggeri dal freddo» e offrire un modo alternativo di «passare il tempo durante l'attesa». Ma a molti bulgari l'iniziativa di trasmettere film pornografici alle fermate degli autobus non è piaciuta. La notizia è riportata dall'edizione britannica di Metro. In pratica, sembra che i monitor utilizzati per proiettare gli orari dei mezzi pubblici vengano usati, nelle ore notturne, per trasmettere film soft-porno.
REAZIONI - Un portavoce dei trasporti della capitale bulgara spiega che così si sente meno freddo. Ma molti cittadini hanno reagito indignati. Non solo per una questione di buon gusto. Alcuni affermano che gli agenti di sicurezza, distratti dai video, facciano più caso alle performance delle attrici che ai malintenzionati.
06 febbraio 2007
Che ne pensate??? Ditemi la vostra aggiungendo un commento...
P.S. per MATTEO CANNA: appena finirai di leggere questo intervento pulisciti le mani altrimenti sporchi tutta la tastiera!!!!!!!! (Scherzo)TVTTTTB
Strage Erba: avvocato Marzouk, "Forse futuro nella moda per Azouz"MILANO - Azouz Marzouk, il tunisino marito di Raffaella Castagna e padre del piccolo Youssef, due delle quattro vittime della strage di Erba, ha ricevuto diverse proposte di lavoro nel mondo della moda e dello spettacolo. ''Azouz e' stato contattato da diverse agenzie - ha spiegato il legale Pietro Bassi - ma e' ancora presto per parlare di qualcosa di concreto, del resto lui deve valutare bene e io lo sto consigliando anche per evitare equivoci''. COMMENTO MIO: MA AZOUZ, MA VATTENE A ******************* In Giappone messo in vendita un tipo di montatura studiata per mantenere vigile chi la indossa.Se si inclina la testa parte una «scossa» lungo le astine
L'occhiale che ti sveglia
Capita a tutti di non riuscire a tenere gli occhi aperti per la stanchezza. Accade in ufficio, davanti al monitor del Pc, oppure durante una riunione lunga e noiosa, o magari quando si deve studiare anche di notte, oppure mentre si è a teatro, o – peggio – alla guida della propria auto. Le palpebre si abbassano senza che si riesca a opporvi resistenza e lentamente la testa si china in avanti, e a quel punto il sonno l'ha avuta vinta su di noi. A meno che non si indossi un paio di MyDo Bururu, gli occhiali che aiutano a stare svegli. Commercializzato dalla nipponica Vision Optic, MyDo Bururu altro non è che un normale occhiale dotato però di un sensore in grado di registrare i movimenti della testa ed emettere delle vibrazioni che corrono lungo le astine fino al padiglione auricolare, svegliando chi lo indossa. Per evitare che la vibrazione si attivi semplicemente abbassando la testa anche quando si è svegli, è possibile configurare il sensore gli occhiali in modo che si attivi solo quando l'inclinazione del capo ha raggiunto una determinata angolazione. Non si tratta in realtà di un prodotto inedito, in quanto un progetto per lo sviluppo degli occhiali contro i colpi di sonno alla guida era già stato avviato da alcuni ricercatori della Università degli studi di Genova, Polo di Savona, nel lontano 1996. Ora Vision Optic vende il gadget alla modica cifra di 370 dollari circa. Lenti comprese. Forse vale la pena iposare di più.
Una ricerca inglese, in pubblicazione su Science, ha individuato il gene responsabile del tipico aroma salmastroIl mare d'inverno (a casa)
L'odore clonato dell'oceano
INGHILTERRA – Per chi ama il mare ma vive lontano dalle coste, il ricordo di fine estate si traduce, spesso, in boccette di sabbia o di acqua salata: poco importa se souvenir manufatti o prodotti in serie per i turisti. Presto sugli stessi scaffali potrebbe comparire un'altra confezione contenente l'aria del mare, completando così un ideale kit per il «mare portatile». Uno studio inglese ha infatti individuato il modo per clonare l'odore in laboratorio: si tratta di una sfida alla natura, ma soprattutto della volontà di scoprire i segreti del mare.
LO STUDIO – L'inconfondibile odore di mare è composto principalmente da un solfuro, il gas dimetilsulfide (Dms); tonnellate di questo gas vengono ogni giorno emesse nell'atmosfera dai microrganismi marini, con ripercussioni anche sul clima globale. Per riprodurre l'essenza in laboratorio è stato quindi necessario individuare il singolo gene responsabile. Il professor Andrew Johnston, con il supporto di alcuni ricercatori dell'università di Norfolk, ha analizzato i microrganismi presenti nel fango salmastro presso le coste sud orientali dell'Inghilterra e ha isolato il gene.
SEGNALI MARINI – Nonostante il Dms sia da tempo conosciuto, la scoperta del gene permette uno studio più approfondito sull'origine di questo importante gas. Oltre alla rilevanza di carattere climatico, il Dms influisce anche sull'ambiente e sulla fauna ambientale: la forte presenza di gas è un segnale che indica la presenza di plancton, base della catena alimentare. La notizia è stata annunciata dall'agenzia AlphaGalileo , mentre la rivista scientifica Science pubblicherà lo studio nel numero in uscita venerdì 2 febbraio.
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