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    Il viaggio a Lourdes: esperienza unica da consigliare

    Domenica 29 aprile, ora 18:30. Parte il treno speciale carico di ammalati e di pellegrini diretto alla piccola cittadina immersa nelle montagne a confine tra la Francia e la Spagna, posto pieno di magia e di preghiera: LOURDES.
    Si ragazzi, Lourdes.... Avete capito bene. Se non siete mai andati vi consiglio di andare e di guardare intorno a voi il bisogno che gli ammalati hanno di persone giovani e disponibili ad aiutarli anche solo per una settimana come abbiamo fatto noi ragazzi dell'addolorata.
    E' stata la mia prima volta a Lourdes e questo posto per chi crede e va con l'intenzione di pregare e aiutare i bisognosi dà molto e ti fa pensare molto. La cosa che mi ha colpito di più è l'atmosfera che si respirava in un posto simile. Gente raccolta in preghiera anche per ore e ore, gente che passava sotto la grotta piangendo come se non lo avesse mai fatto prima, ceri accesi per la Notre Dame ovunque. Pazzesco. Forse il pellegrinaggio più toccante che abbia mai fatto in vita mia.
    Siamo partiti con il treno azzurro da vigevano, mentre un altro treno ma chiamato verde è partito poche ore prima dalla stazione di mortara, sempre stracolmo di persone bisognose ( diversamente abili, paralizzate, cieche, problemi vari agli arti, insomma ogni tipo di ammalato).
    Noi volontari, per lo meno i più giovani, eravamo addetti al trasporto bagagli e eravamo chiamati con il nome non nouvo in quel di Lourdes BARELLIERI. I miei compagni di cuccetta mi avevano aiutato psicologicamente al sacrificio fisico al quale mi sarei sottoposto già dalla prima notte insonne passata in treno dato il rumore assordante delle rotaie e a causa dei turni che di notte abbiamo fatto per controllare che gli ammalati non avessero bisogno del nostro aiuto. In effetti era molto scarso il numero di ore durante le quali potevamo riposare di notte e se tutto ciò non bastasse tutte le mattine era necessario svegliarsi all'alba delle 5, ma spesso non si riusciva a scendere dal letto fino almeno alle 6.30, ora massima per la sveglia date le numerose cose da fare e i vari impegni che noi barellieri ma non solo eravamo tenuti a svolgere. Gli ammalati dopo una ricca colazione consumata in ospedale, colazione che noi ci sognavamo in quel dell' Hotel Central, scendevano con gli enormi ascensori messi a disposizione dall'ospedale e li facevamo accomodare su dei tricicli che venivano chiamati richo... Non so come si scrive ma la pronunncia è questa, ve lo assicuro.
    Beh, una volta caricari, le dame guidate dalla Laura Scalfi si mettevano all'opera. Quel gruppo di ragazze tra cui numerose della nostra parrocchia avevano il compito di coprire gli ammalati con le coperte di lana a causa del freddo pungente che un luogo montagnoso come quello produceva e oltre alle classiche coperte ne mettevano un'altra sulle gambe questa volta non di lana ma cerata con il simbolo dell'associazione con la quale abbiamo offerto questo servizio: OFTAL.
    Questa associaziione festeggia quest'anno i suoi 75 anni di vita e sempre si è dedicata al trasporto degli ammalati sia a Lourdes che in altri posti, ma sempre ha concesso un servizio fondamentale per tutte quelle persone bisognose che avevano bisogno di andare in quei luoghi pieni di preghiera e gioia perchè si sente proprio l'atmosfera diversa da tutte quelle città in cui ciascuno di noi vive. La pace e la serenità di vivere anche per pochi giorni in un luogo dove è apparsa la madre di Nostro Signore è stata sia per loro che per noi una gioia senza eguali...
     

    Il prossimo viaggio previsto a Lourdes dall' OFTAL VIGEVANO per i giovani della nostra parrocchia, ma anche per tutti quei pellegrini che ci volessero seguire è previsto per il prossimo anno sempre nella prima settimana di maggio.

    A tutti voi consiglio vivamente di venire anche perchè è l'occasione ideale per conoscere tanti ragazzi nuovi ma anche e soprattutto tanta gente che non vede l'ora di confrontarsi con i tanti ragazzi che si offrono per una settimana totalmente ai loro bisogni.

    Non spaventatevi delle giornate faticose alle quali ci siamo posti perchè la stanchezza non si sente dato che il servizio che offriamo è totalmete a servizio dei meno fortunati di noi. I momenti liberi a nostra disposizione non sono mancati e a tal proposito un ringraziamento particolare ai miei compagni di viaggio della mia parrocchia e soprattutto a Don Paolo Scevola per tutto il bene che ci ha dimostrato anche per le crepes squisite che che ci ha offerto. grazie a tutti per la splendida presenza che ho vissuto, e spero quindi di presentarmi ancora il prossimo anno per passare una settimana spendida.