stefano's profileIn the middle of the tim...PhotosBlog Tools Help

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    ESITO LASTRE

    Il referto medico dice:
    L'esame non ha rilevato la presenza di alterazioni della morfologia e della struttura dei segmenti scheletrici esaminati. In particolare non ci sono lesioni osteo traumetiche del 5° metatarso.
    Si, ok... non ho più male ma solo qualche fastidio. Rotto non lo è. allora?!?! cosa diavolo è?

    Non sono scappato

    Ragazzi, amici e non, lettori del mio blog state tranquilli... non mi sono ammutolito, anzi, mi sono solo dedicato con un pò più di serietà all'università rispetto al mio standard. non ho scritto parecchio ultimamente ma entro breve vi sommergerò di parole e di cronache da non perdere. Tanto per farvi venire l'acquolina in bocca e tanto per non cambiare il mio stile, leggere il commento che ho lasciato sul blog dell'Addolorata riguardo alla serata di venerdì o meglio all'invito per la serata di venerdì... se volete lasciate un commento al commento, qui sul mio blog (sarebbe meglio) o sull'altro, oppure sarebbe gradita qualche dritta per l'organizzazione di un concerto simile per l'anno prossimo... considerando il fatto che i gruppi sono stati recuperati nel giro di 4 giorni credo che l'impegno oneroso mio, al prezioso aiuto di Teo, oltre a Laura, Federica e Chicca abbia creato un buon risultato... speriamo di migliorare e ovviamente lascio la parola a voi per aiutarci nell'organizzazione di un evento simile tentando di fare ancora più bella figura!
    Ragazzi a presto... ho tante cose da dirvi... Non vedo l'ora...
     
    però ora mi dedico agli ultimi esami! CIAO!

    TANTI AUGURI EVERGREEN!!!

    Non potevo mancare... Anche se in ritardo tanti auguri pà!
     
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    VALLEDORIA 2008

    Ma quando tornate dalle vacanze avete già in mente o parlate già della prossima tappa estiva con o senza amici?

    Ecco, questa è la domanda che mi pongo da qualche giorno e a dire il vero qualcuno che pensa già a cosa fare da qui a 300 giorni l’ho sentito, ma credo che questa sia una cosa iper mega sadomaso. Infatti c’è chi è andato via a farsi qualche giorno o qualche settimana di relax e chi ovviamente per altri motivi ha preferito o è stato costretto a rimanere in città. Chi non ha fatto le ferie merita di pensare alle vacanze che verranno ma chi le ha fatte se ci pensa vuole ripartire immediatamente o almeno, io farei così.

    Mi spiego: ho passato 2 settimane in sardegna, in un villaggio chiamato baia verde in località San Pietro a mare alle porte di Valledoria.

    Posto tranquillo anche se sovraffollato a mio parere di famiglie con troppi bimbi della fascia 0-5 a seguito, ma si sa che nei villaggi con i mini club o con gli animatori che ti tengono i bimbi tu genitore  puoi passare ore di relax senza dover assistere al tuo piccolo assatanato.

    Sono state due settimane di puro relax e tranquillità assoluta. Non ero mai stato nella bella isola ma ne è valsa la pena. In realtà ero ad un bivio prima della partenza. O fare l’ennesima vacanza con i miei o andare con gli amici a Bibione dove tra l’altro ero già stato l’anno scorso. Scelta quasi obbligata... Ho fatto una marea di cose mai provate in vita mia: intanto il viaggio d’andata dove io continuavo a sorprendermi della splendida nave ricchissima di intrattenimento (excellet di grandi navi veloci) come il casinò, la discoteca, il teatro, la wi fi zone, la piscina, i bar, ristoranti e negozi, poi mi meravigliavo della marea di gente che aveva il posto a ponte che con le sdraio prendeva il sole con un vento paragonabile all’uragano Katrina, e poi girando per la nave dove c’erano moltissime persone morte di sonno sulle poltrone. Considerando che quel viaggio sarebbe durato 8/9 ore l’entusiasmo è presto scemato fino a farmi cadere come tanti altri in un sonno profondo per poi risvegliarmi con una fame massacrante. Amici miei, portatevi sì i panini come abbiamo fatto noi ma se avete voglia di mangiare anche solo un primo all’interno del ristorante sulla nave portatevi un bel bancomat pieno zeppo di soldi perché vi spennano. Una porzioncina di lasagne quasi 8 euro!!!

    E dire che allo stesso prezzo mi mangiavo un primo super abbondante ad un ristorante qualsiasi di Castelsardo, paese splendido a poco più di 10 km da Valledoria.

    Partiti da Genova verso le 19.30 sbarchiamo con un pò di ritardo a Porto Torres, e già da lì scatta l’ansia della strada da percorrere. Perché? Ecco il motivo: festa del paese. Il tom tom mio papà non lo vuole comprare, dice che non serve e che si userebbe solo 20 giorni all’anno e il resto del tempo rimane chiuso nella sua scatola. In effetti per la gente che come noi non viaggia molto…

    Quindi cartina alla mano arriviamo un’ora più tardi in questo villaggio buio e un pò isolato. Ci assegnano il nostro bilocale e nel giro di mezz’ora eravamo tutti a letto morti.

    Nei giorni seguenti in sintesi ecco cosa è successo: incontri ravvicinati con i jeki, le vogate in canoa, le conoscenze con gli altri ragazzi del villaggio, le giornate si sole e cielo azzurro, le cene nei ristoranti dove tra primi e pesce abbiamo mangiato in maniera deliziosa (provate la cucina sarda che ne vale la pena e non costa troppo), le nuotate in piscina e ovviamente in mare e le gite fatte con i miei in posti paradisiaci tipo Stintino e San Teodoro e l’ultimo giorno prima di riprendere la nave a Alghero. Abbiamo girato poco anche perché ci godevamo il relax e non ci andava di viaggiare in lungo e in largo ma forse non abbiamo fatto troppo bene. La sardegna è favolosa e qualche altra escursione non sarebbe andata male. L’ultimo giorno avendo la nave alle 22 l’abbiamo sfruttato per fare una visita a quelle famose grotte di nettuno, grotte che non avevo minima idea della loro esistenza prima di visitarle. Per raggiungerle bisogna fare più di 600 scalini alti almeno 20 cm ciascuno. Per arrivare alle grotte prima bisogna scendere ed è uno spasso, dopo arrivi e ti ritrovi in un posto incredibile dove il mare è più blu del powerade blu e alla fine se vuoi tornare a casa devi pregare chi di dovere che ti dia una mano sempre che tu non ti faccia male prima. Perché?!?! Il vostro amico che sta scrivendo questo intervento ha pensato bene di camminare su una parte liscia e umida della grotta giusto per fare una foto con un bell’effetto senza considerare che le scarpe in quelle condizioni non avrebbero retto per più di 2 o 3 secondi e il risultato? Caduta e grattugiata di polpaccio con dedica del mio dna lasciata sulla roccia. Figo vero? Peccato che poi la parte interessata, a contatto con un pò di acqua per togliere le goccioline di sangue che stavano uscendo, abbia iniziato a bruciare facendomi un male da schifo! Anche quello ci voleva. Adesso quindi posso andare in giro dicendo che le crosticine sulla gamba me le sono procurare in quel posto meraviglioso chiamato Grotte di nettuno. Il ritorno in nave è andato meglio dell’andata anche perché abbiamo fatto la traversata notturna e qualche pizzico di malinconia un pò c’era ma la certezza di tornare la prossima estate cancellava ogni tristezza.

    Su 4 poltrone a noi affidate cadendo nel sonno, mamma ne ha occupata 1, così pure papà e Susanna, quel genio, si è sdraiata sulla sua e sulla mia. Io che ero in giro a godere di un panorama spettacolare, tra stelle luminose e paesi illuminati, al ritorno sono stato costretto ad una soluzione drastica. Il sonno incombeva, la gente intorno a noi occupava ogni sedile della sala poltrone, chi una sola e chi si sdraiava anche su 4 poltrone e guardando che in tanti dormivano a terra con gli asciugamani da spiaggia o i più attrezzati sui materassini gonfiabili o i sacchi a pelo io mi sono ingegnato e usando il corriere della sera (letto e straletto per occupare il tempo) ho aperto le varie pagine distribuendole a terra e creandomi così il mio spazio dove la stanchezza e poi il sonno l’hanno fatta da sovrano. Insomma ero come un clochard ma in condizioni leggermente migliori. Mia mamma poi quando a notte inoltrata mi ha notato disteso a terra tra le fila delle poltrone mi ha svegliato e mi ha obbligato a prendere posto sulle poltrona spostando mia sorella sulla sua senza tra l’altro accorgesene.

    Insomma una figata devastante questa vacanza e tornando al discorso iniziale, dopo una vacanza simile, mi fa strano pensare subito ad una prossima settimana o più di ferie per l’estate avvenire.

    Con le offerte della grandi navi veloci dove prima prenoti e più risparmi posso capire la necessità della prenotazione ma per il resto mi stanca già il pensiero di dover riorganizzare tutto da capo.

    Ad ogni modo mi auguro che per tutti voi sia stata una piacevole estate e con questo intervento vi saluto e mi auguro di incontrarvi presto per salutarvi faccia a faccia.

     

    Cari amici lettori, vi aspetto sul blog o in giro come sempre. Ciao a tutti!

    TANTI AUGURI SUSANNA

    Non sono ancora convinto, ma effettivamente contando con le dita gli anni che sono passati dalla tua nascita, non posso che constatare che anche per te è arrivato il momento di spegnere 17 candeline. Non è mia abitudine parlare di compleanni sul blog o fare auguri sdolcinati ma voglio cogliere per la prima volta l’occasione...

    Mi ricordo ancora di noi 2 quando abitavamo da piccoli in Corso Cavour, e mi ricordo soprattutto i momenti in cui ti venivo a prendere con il nonno con la sua panda blu all’asilo e prima ancora che tu fossi nata il momento in cui mamma e papà mi hanno detto: “Tra poco avrei una sorellina. Come la chiamiamo?” e io: “Susanna” e loro: “Susanna?!? Perché?” “Perché è quella dei formaggini Mio.”

    Quanti anni sono passati e quante sere di sconforto ci sono state già dai tuoi primi istanti di vita… eri appena nata  e già avevi cominciato a fare casino!! Le tue condizioni di salute che non erano buone ti hanno fatto andare in emergenza all’ospedale di Pavia facendomi vivere come un pendolare tra le case dei nonni e vedendo sempre i nostri genitori di corsa in casa a prendere i vestiti per starti vicina…

    Quanto tempo è passato e quante cazzate hai combinato. Questa che vi racconto è la più grossa e la più buffa da raccontare ma non da vivere ve lo assicuro…

    Avevo da poco compiuto i miei 16 anni e il motorino, che tutt’oggi ho, era appena uscito dal concessionario. Tu che volevi sapere come si accendeva. Io ti dicevo di schiacciare il pulsante solo quando te lo dicevo io. Tu lanciata, premi e acceleri a manetta. Io seduto sul sedile del passeggero con la ruota posteriore appoggiata dal peso a terra e con il muso dello scooter diretto verso il muro. Ti ricordi il risultato? Motorino che scala il muro come spiderman e tempo 10 minuti era di nuovo in concessionaria a far riparare le luci dei freni. E io che piangevo e ti insultavo e tu che sei scappata in lacrime in camera e per 2 giorni non ti ho parlato…

    Che avventure.. eppure siamo qui a vivere una giornata come le altre che per te invece ha un significato in più. Certo non sono i 18 anni ma visto che non ho mai fatto un intervento di auguri sul blog a nessuno prima d’ora (neanche a me stesso) beh… ecco qiu il luogo ideale per augurarti  TANTI TANTI AUGURI SORELLA!

     

    Buon compleanno maledetta rompiballe! (Credevi fosse tutto sdolcinato eh?!?!)

     

    E fatti durare a lungo quel mascara che tanto volevi perché l’ho pagato un casino. Ma quanto cazzo costano quei cosi? E gli smalti…

    Fortuna che non mi hai chiesto una borsa o le scarpe. Già ne hai 1000 e poi con quello che costano!

     

    AUGURI SUSANNA!!  ANCHE SE RIUSCIAMO A LITIGARE PER QUALUNQUE COSA, COMPRESA LA GESTIONE DEL TELECOMANDO, RICORDATI CHE CI TENGO A TE E ANCHE SE NON TI DIMOSTRO SEMPRE DI VOLERTI BENE… BEH, NON E’ COSI’!

     

    UN BACIONE!